Tacabanda!

Non si può parlare di Carosello senza pensare a Roberto e Gino Gavioli, due maestri dell’animazione italiana del Novecento. Dalla loro matita sono nati alcuni dei più famosi e amati personaggi che hanno popolato per decenni lo stralunato mondo di Carosello.

Per pubblicizzare i prodotti da forno della Doria, nel 1968 i Gavioli producono “Tacabanda”, serie di spot a cartoni animati che ottiene un notevole successo tra gli spettatori della tv. Un chiassoso cantastorie, munito di piatti, bandoneòn e grancassa assicurata sulla schiena, racconta i suoi improbabili viaggi in mondi mitici e lontani. Il paffuto imbonitore è sempre accompagnato dal mingherlino e baffuto Oracolo, spalla comica muta e dalla perenne espressione apatica.
Come accadeva spesso per gli slogan di Carosello, anche la frase “Tacabanda” intonata in continuazione durante lo spot divenne presto un comune modo di dire.
Quello che segue è un rarissimo episodio del 1969, i musicanti-cantastorie sono alle prese con il mitico mondo di Atlantide, dove finalmente “Oracolo non ha più l’aria sciocca, quaggiù son tutti muti perché hanno l’acqua in bocca”.

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