Nativi
Intorno ai primi anni del Novecento, William Pennington e Lisle Updike viaggiarono a lungo tra lo Utah, il New Mexico, l’Arizona e il Colorado a bordo del loro inseparabile carro per immortalare i paesaggi e le genti nella zona dei Four Corners.

Nella cittadina di Durango (Colorado), i due possedevano un piccolo studio fotografico sulla Main Street. Periodicamente abbandonavano la città per avventurarsi tra le montagne, dove realizzavano ritratti fotografici per i minatori e i nativi d’America nelle riserve.
Nel 1974 alcuni scatti di Pennington e Updike furono pubblicati sulle pagine del Denver Post, ma l’iniziativa finì presto nel dimenticatoio. A distanza di circa trent’anni, le fotografie sono ora tornate alla luce grazie a un fortuito ritrovamento negli archivi del giornale e sono state pubblicate online su Captured, il blog fotografico del Denver Post.
Gli scatti risalgono al periodo compreso tra il 1915 e il 1920 e ritraggono gli indiani incontrati dai due fotografi nel corso dei loro viaggi. Immagini evocative di donne e uomini ormai rassegnati all’idea di vivere confinati in un infinitesimo delle terre che un tempo appartennero ai loro avi.


Fotografie veramente belle per inquadratura, luce e contrasto. Immagini che portano lontano, nel tempo e nelle spazio. In terre che ho visitato solo in parte, ma che mi hanno indotto a profonde riflessioni, generando un forte desiderio di ritorno.
Pierbacco