15 commenti

  1. Lordbrady

    Due piccoli appunti. Il primo, come già è stato fatto notare, è che la Trabby è stata prodotta nella Germania dell’Est, nella DDR e non nell’URSS. Secondo appunto, squisitamente tecnico. La Trabby non ha cinghia di distribuzione ma una catena di distribuzione, simile alla catena di trasmissione delle moto. Sembrerà banale, ma è stato li il punto di forza di quella macchina.

  2. emanuele menietti

    sì, certo, era nella DDR area di influenza sovietica, intendo. la cosa della catena di trasmissione non la sapevo e correggo lesto, grazie!

  3. scusa, ti stai arrampicando sugli specchi. che vuol dire che la ddr era nell’area di influenza sovietica? sarebbe come se parlassi di una 500 e la spacciassi per americana. tra l’altro, la trabant è stata esportata in polonia, cecoslovacchia e ungheria, ma non mi risulta sia mai stata esportata in unione sovietica. e infine: trabant è una parola assolutamente tedesca, non russa: satellite in russo si dice (ovviamente, direi) спутник.

  4. Carlo Meis

    Delio, ma impara a leggere. Non c’è scritto da nessuna parte che era una parola russa, eh. E poi si parla del muro di Berlino, sveglia! Se poi vuoi negare che la DDR faceva parte del blocco sovietico, fai un torto alla tua intelligenza. 😉

  5. svalbard

    Stavo anch’io per operare una profonda revisione alla mia memoria storica, o alternativamente a rilevare l’errore… in effetti la Trabi è il simbolo della fu DDR, con l’Unione Sovietica non c’entra proprio niente… al massimo la famigliola ci andava in vacanza a Karl Marx Stadt… (o anche no, dato che mi pare si trattasse di una città industriale…)

  6. emanuele menietti

    buono, pubblico. non mi arrampico sugli specchi, delio, avevo in mente un senso diverso per la frase iniziale, la ddr era stata proclamata nel settore sovietico di berlino e benché fosse poi autonoma aveva le truppe dell’URSS nei suoi confini, ma a questo punto direi che era poco chiaro. e quando è così si cambia e basta. più ddr per tutti.

  7. apprezzo la modifica. a questo punto suggerirei soltanto di cambiare anche “vattelappescagrad”, che ora non ha piú alcun senso. proporrei “vattelapesken” oppure (per i conoscitori di sassonia e brandeburgo) “vattelapeskow”.

  8. (poi, visto che il tono si è disteso, mi piacerebbe entrare nel merito. il punto è che il fatto che la ddr fosse nel blocco sovietico non vuol dire che tutte le cose gliele facessero i sovietici. è vero piuttosto il contrario: era stato deciso dagli alleati che la germania pagasse le riparazioni di guerra soprattutto in macchinari (del resto, la germania postbellica non era in grado di pagare in valuta), e questo ha portato al trasporto di intere linee di produzione dalla germania alla russia (è il caso, per esempio, della moskvitch 400/opel kadett). per quanto mi risulta, la trabbi era tutta frutto dell’ingegno ingegneristico tedesco, che si scontrava ovviamente con le durissime condizioni economiche e produttive dei primi anni ’50; e, come dice lordbrady, era a suo modo innovativa, visto il contesto storico-tecnico (per esempio, è stata una delle prime auto con accensione elettronica). ridurla ad un’auto basata su un progetto regalato dai russi ai tedeschi è scorretto storicamente e triste per la germania. il vero problema della trabant è stato il ridottissimo sviluppo di cui è stata fatta oggetto nel corso dei decenni, molto inferiore a quello apportato a tutti i modelli costruiti nel resto del blocco orientale.)

  9. Antonio

    Visto che non sopporti la casta dei giornalisti, evita di imitarli scrivendo di cose che non conosci come se le conoscessi: la Trabant ha un motore a due tempi con catena di distribuzione. Voglio vedere come facevano a cambiare l’olio del motore.

  10. emanuele menietti

    antonio, mi sa che sei rimasto a una versione vecchia del pezzo, aggiornato su segnalazione di lordbrady. ciao.

    (grazie, delio)

  11. paoloP

    certo che qui si va presto fuori tema. 😀 ho visitato il museo, mi è piaciuto moltissimo, come torino del resto, non pensavo fosse così bella. bel pezzo, guarderò la mia auto con occhi diversi domattina in coda in tangenziale.

  12. comunque i tedeschi dell’ovest avevano (e continuano ad avere) la mercedes……
    tutta un’altra storia…..

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