33 commenti

  1. rr

    “dovrebbe essere questo il lavoro di Moretti”.. e difatti sarà un problema suo.
    In definitiva non ci vedo niente di malea dare un servizio a chi lo paga e non darlo a chi non lo paga.

  2. claudio

    A Paperoga trafelato può benissimo percorrere le carrozze vip per raggiungere la 4a classe perchè le porte vengono chiuse dopo circa 30 minuti dalla partenza del treno, cosa che viene annunciata attraverso gli altoparlanti.
    B Il caffè con cialda a 1,50 € servito al bar poi se lo possono tenere, peraltro è lo stesso che viene servito dal carrellino che transita nella carrozze standard.
    C cletta, ovvero prima prendere treno ,poi scrivere articolo.

  3. emanuele menietti

    claudio

    a – le porte si chiudono dopo mezz’ora a ogni ripartenza da una stazione?

    b – non c’è solo il caffé, ma anche il servizio di ristorazione vero e proprio, che va ben oltre quello offerto col carrellino.

    c – prendo regolarmente i frecciarossa, ma non mi è ancora capitato di prenderne uno col nuovo sistema delle quattro classi perché non è attivo sulla tratta che faccio io.

  4. carletto

    rr, ma che stai addì? il ristorante è un extra, quindi semmai se sei in quarta e lo vuoi pagare non vedo perché ti debba essere impedito di usufruirne!

  5. rr

    @carletto: se sei in quarta hai pagato meno il biglietto e non puoi usufruire del servizio. Se vuoi il servizio paghi di più, compri un terza e usufruisci del servizio. Semplice, no?

  6. carletto

    rr, non funziona così. se sei in quarta paghi meno perché hai fondamentalmente meno spazio, non perché rinunci alla ristorazione che, ribadisco, è un extra per tutti.

  7. elio

    questa gestione delle ferrovie ha un’impronta vergognosa che non tiene assolutamente di conto cosa comporti l’essere un servizio pubblico. peraltro e a maggior ragione in un regime di monopolio. fa ribrezzo che nessuno ne tenga conto, neppure nei commenti. si è assuefatti all’essere solo consumatori. male.

  8. fabio

    E chi ha detto che è un servizio pubblico? Oramai stiamo svendendo tutto. La cosa ridicola che quel biglietto costa più di un biglietto aereo lowcost, poi per quanto riguarda il ristorante credo sia l’ultimo dei problemi, dato che se un caffè costa 1,50 non oso immaginare un primo, per 4 ore di viaggio ci si può organizzare prendendo un panino in stazione

  9. Yossarian

    A me soprattutto sembra insensata la suddivisione addirittura in 4 classi. Già non mi sembrava giustificata l’attuale differenza fra prima e seconda (30-40 euro per un giornale e un caffè in plastica?), posto che lo spazio e il confort in seconda non mi sembra male affatto. Tenmo che le classe superiori viaggeranno vuote, fatta eccezione quei pochi che ancora viaggiano a rimborso (ma le policy interne stanno cambiando a velocità vertiginosa), la standard sarà piena a tappo (e lì ci sarà il disagio per tutti) e semmai ti costrinmgeranno ad upgradare forzatamente se non prenoti per tempo.

  10. elio

    fabio, te lo dice il nome e il fatto che lo stato siamo noi. e te lo dicono tutti i buchi di bilancio e gli ampliamenti della rete che stiamo ancora pagando al netto dei disservizi. se si fosse meno consumatori e più cittadini, a parer mio, il commento che ho postato precedentemente sarebbe dovuta essere la prima reazione “di pancia” a questo stato di cose.

  11. Federico

    Se “Paperoga” arriva trafelato e sale sulla carrozza sbagliata, semplicemente, è salito nella carrozza sbagliata. Se anche le porte fossero bloccate (e non è così) sarebbe sufficiente attendere la prima fermata per scendere e salire finalmente nella carrozza alla quale Paperoga ha accesso in base al titolo di viaggio e non in una a caso dove ha deciso di salire perchè non ha saputo arrivare in stazione per tempo o perchè non è in grado di capire come funziona un semplice viaggio in treno. Quanto al fatto che chi acquista un biglietto di classe economica non possa usufruire di servizi che non afferiscono alla classe economica in questione, beh… certo, non c’è che dire,… è veramente uno scandalo…
    Ma per piacere…

  12. Fausto

    Se e quando prenderò un Freccia Rossa lo farò nella classe economica per spendere il meno possibile. Ringrazio le Ferrovie dello Stato per impedirmi di anche solo di transitare nel bar/ristorante così evito la tentazione di buttare via una cifra esagerata per quello che mi darebbero in cambio.

  13. marla

    Sono stato un Paperoga:
    sceso da un regionale in ritardo di 45 min,perdo la freccia che avevo prenotato.Dopo molte insistenze il servizio clienti mi concede l’unica alternativa: salire su di un treno già pieno.Sono quindi senza il posto a sedere prenotato e pagato per tempo. Oltre a me stesso trascinavo dietro un bagaglio,e scartando l’ipotesi di un viaggio Firenze-Santa Lucia dentro il bagno,sono giunto alla conclusione che non c’era posto che mi permettesse di fermarmi in sicurezza se non la carrozza con il bar.
    L’uso degli spazi in treno ed aereo può anche essere mecificato,ma se si può dire che il sistema funziona per i voli low-cost,non si può dire che le ferrovie permettano qualcosa di analogamente efficiente (e sicuro).

  14. Mi sembra una polemica pretestuosa. Soprattutto negli accenti drammatici di chi, come leggevo su Corsera e Repubblica, immagina passeggeri claustrofobi, o tratti d’incostituzionalità. Viaggio molto più spesso in aereo che in treno. E da sempre, sulle tratte intercontinentali, alcune sezioni dell’aeromobile sono riservate a passeggeri di Business e Prima Classe. E’ necessario garantire una certa esclusività, se si vuol chiedere un prezzo più elevato. E’ una scelta di marketing, appunto.
    Se lo stesso “Paperoga” arrivasse all’ultimo minuto in aeroporto, perderebbe l’aereo. Pace. Il sistema Italia deve crescere, e non avvolgersi su se stesso, nel malcostume di molti nostri concittadini.
    (Sapendo di essere impopolare. Soprattutto tra chi viaggia in Standard.)

  15. Ado

    Non credo c’entri nulla il concetto di servizio pubblico (espressione di questi tempi molto inflazionata che in realtà è divenuta da una ventina d’anni “servizio universale). La tratta Milano-Roma non è affatto un monopolio sia per l’arrivo di NTV che per la potenziale concorrenza dell’aereo e, volendo, delle corriere. Il ministero dei trasporti concede l’autorizzazione ad utilizzare le reti a tutte le imprese che possono garantire la continuità del servizio e l’accessibilità. Il servizio bar è una cosa che ai pubblici poteri non interessa minimamente, a meno che non si pensa che lo Stato debba mettere il naso ovunque.
    Caso diverso se parliamo del trasporto passeggeri tra centri isolati o per centri isolati, questo servizio universale può destare maggiore interesse per i pubblici poteri circa le modalità di svolgimento del servizio stesso, visto che i pubblici poteri pagano di tasca propria perchè così facendo si attua l’unità del paese e l’uguaglianza sostanziale delle opportunità dei cittadini.

  16. mxm

    @federico: o sei un carabiniere o sei un poliziotto o leggi troppi decreti leggi, perchè solo in questi in casi si spiegano l´uso di termini come “titolo di viaggio” o “afferire”. I Paperoga arrivano tardi in stazione o sul binario anche perchè, magari, in mezzo ci sono inconvenienti o treni in ritardo che permettono di salire al volo sulla coincidenza prevista. Ma hai mai viaggiato in treno?
    @shinij: ecco, se viaggi poco in treno e invece frequenti più i cieli, per favore non intervenire sul tema e resta tra i tuoi drink di benvenuto in business class. A parte che in aereo nessuno ti impedisce di fare una passeggiatina anche fuori della economy, magari per chiedere una cosa al personale o prendere un oggetto rimasto nella giacca, che, per vari motivi, sono stati costretto ad infilare in una cappelliera di first (succede succede), in treno dividere così nettamente é una cretinata. Punto e basta. Non mi dilungo sulle esperienze di viaggio sugli ICE tedeschi, dove comunque anche la seconda vale una prima extra sui frecciarossa.

  17. Shinji scrive: “Se lo stesso “Paperoga” arrivasse all’ultimo minuto in aeroporto, perderebbe l’aereo. Pace. Il sistema Italia deve crescere, e non avvolgersi su se stesso, nel malcostume di molti nostri concittadini.”
    Sì, con una differenza: se arrivi in ritardo, l’aereo lo perdi a prescindere se hai comprato il biglietto in prima o seconda classe, o come si chiamano ora sugli aerei. Perdi il servizio che hai comprato, ma lo fai per una mancanza tua.
    Il passeggero che sale in treno un minuto prima che parta, per definizione non è in ritardo – a meno che non sia in ritardo anche il treno, ma ciò non toglie che non è quel passeggero a causare il ritardo per i propri comodi – quindi perché dovrebbe non poter usufruire del servizio per cui ha pagato, e cioè il posto a sedere?
    Certo, non è questo l’argomento principale contro l’idea della carrozze sigillate, ma ha comunque un suo peso.

    E per favore, è ridicolo qui parlare di malcostume. In Italia abbondano i comportamenti deprecabili, da quelli che protestano per i test dell’alcol per gli autisti a quelli che non fanno la differenziata e via dicendo, ma non mi sembra che ci sia l’abitudine di arrivare in stazione all’ultimo minuto: è dal 2004 che faccio ogni anno avanti e indietro tra Sud e Nord e le pensiline sono sempre sovraffollate da almeno mezzora prima dell’arrivo del treno. Quelli che arrivano all’ultimo possono avere impegni di lavoro o familiari, o essere intrappolati nel traffico, o essere vittime di inconvenienti. Parlare di “malcostume” per una cosa così vuol dire proprio vivere in un mondo di fantasia.

  18. mikele_

    ma come mai fino a qualche tempo fa (e forse ancora adesso) si facevano viaggi di 12-18 ore senza carrozza ristorante, senza vedere uno straccio di carrellino passare e se passava scappavano pure gli scarafaggi.. Poi alle stazioni l’abusivo di turno per 5-10euro ti passava attraverso il finestrino una busta con lurido panino e una fetta di mortadella e tutti c_xxx_ni che pagavano felici senza che nessuno se la prendeva contro Moretti o faceva class action per un servizio che persino in Vietnam è molto più decoroso di come era il nostro.
    E ora volete spacciarvi per vip, che rosicate perche loro hanno più spazio e vi sfogate protestando perche vi manca l’aria (prendete l’aereo li ce n’è di più).. o perche non riuscite a stare 4 ore senza farvi spennare dalla carrozza ristorante che serve solo cibo di pessima qualità confezionato un mese prima e scaldato al microonde.
    e infine una domanda: ma che occupazione avete se proprio non ce la fate a passare 3-4 ore della vostra vita senza andare al bar?

  19. Federico

    @MxM: se “Titolo di viaggio” e “afferire” ti sembrano espressioni non comuni al di fuori degli ambienti di polizia o di chi “legge troppi decreti legge” (che categoria sarebbe?), è un problema di lingua italiana. Mi spiace ma non hai indovinato la mia professione, anzi sei molto lontano. Tuttavia, se dovessi incontrare qualcuno che dice “titolo di viaggio”, anzichè “biglietto”, d’ora in avanti, saprò che non è una persona che parla un italiano decente, bensì un poliziotto o un carabiniere. Buono a sapersi: chi l’avrebbe mai detto.
    Ho viaggiato in treno per una vita e ho imparato a stare alle regole del vivere comune. Chi è in torto e si lagna, piange se stesso.
    Se si sale sul treno all’ultimo momento è solo per colpa propria o per inconvenienti personali. Nessuno ti costringe a salire nè ti spinge dentro. Nessuno che abbia a che fare con le ferrovie. (Non sono neanche ferroviere, comunque).

  20. Zot

    Francamente non mi sembrano questi i problemi delle ferrovie in Italia (vedi l’ultima puntata di Report).
    Quanto alla sostituzione della carrozza ristorante con una carrozza passeggeri, non ci sono già bastati gli 800 licenziamenti del servizio notte?? Vogliamo far perdere il lavoro anche agli addetti alla ristorazione che, a quanto pare, forniscono un servizio utile ai viaggiatori?!
    Che articolo infelice…

  21. mellow

    Ma non bastava obbligare alla consumazione le persone che vogliano sedersi nella carrozza bar?
    Come in tutti i bar del mondo ovviamente.

    Diciamo semplicemente che è una mossa di marketing bislacca per far acquistare più biglietti delle classi superiori, che però è facilmente equivocabile come discriminazione. Ed evitare queste situazioni dovrebbe essere il lavoro dei collaboratori del settore marketing che in questo caso hanno fatto un lavoricchio.

    Trenitalia magari va meglio ma la professionalità resta sempre la stessa…

  22. fabio

    @Elio, occhio il nome è trenitalia non ferrovie dello stato, cè stata la privatizzazione :).

    Concordo a pieno sulla questione dei rimborsi la mia azienda ha già decretato voli e treni in Economica per tutti i livelli, anche dirigenziali.

    … speriamo in NTV…

  23. lorenzo

    @claudio, preso il treno ieri mattina alle 6.
    1. le porte sono state chiuse appena fuori la stazione centrale di Milano

    2. il caffè sempre a cialda rimane, ma alle 6.10 non me ne faccio di un cazzo, preferisco prenderlo alle 8.30 dopo che mi sono fatto la pennica, ma non c’era nessun carrellino a quell’ora e sono arrivato a Roma senza caffè.

    @emanuele menienti
    c’è un dettaglio che non è stato mensionato: nel depliant che spiega i nuovi treni ci sono managers che fanno riunioni, che lavorano al computer o fanno altre cose di questo tipo qui per illustrare le prime tre classi. Per illustrare la classe standard c’hanno messo una famiglia di colore. Secondo me è solo idiozia, ma non vedo perchè non parlarne.
    In più, una mamma con bambino prima andava a scaldare il latte al bar, ora non ci va più. Niente di grave per molti ma per quelle mamme che per 85€ pensavano di comprarsi un viaggio confortevole ora dovranno riconsiderare la loro scelta.

  24. lorenzo

    @mikele
    viaggio anche 10 ore senza avere un bar a cui rivolgermi. il punto è il carattere discriminatorio di questa politica. Ché non è che non mi si dia un pezzo di servizio che non ho pagato: non mi si dà l’accesso a un servizio che devo ancora pagare. è un pelo differente. Detto questo, con la brillante trovata sono riusciti in un colpo a:
    1. rendere meno agevole il viaggio a una categoria di passeggeri
    2. far perdere dei soldi alla società che gestisce il bar
    3. a non guadagnarci niente
    un bel colpo direi, proprio un bel colpo.

    Residua far notare che con la quadripartizione del treno (che è la causa del bar a accesso limitato) sono andati a incidere su un aspetto marginale del viaggio: in un viaggio di 3-4 ore il confort non è una questione appena superate le condizioni minimali, nel frattempo la frecciabianca che ho preso la settimana scorsa tra Roma e Pisa era fatiscente, con i pannelli elettrici che pendevano dal soffitto e le poltrone sfondate. Presumibilmente, hanno adottato la strategia per farce più soldi dalle tratte più redditizie (ma allora ci pagano l’affitto per il transito sui binari pagati dalla fiscalità generale) senza toccare ufficialmente le tariffe. Ché tra la quarta classe e la terza non c’è differenza di sostanza, salvo le poltroncine di pelle e il succo di frutta quando entri, solo che la terza costa 15 euro di più della quarta.

  25. albluca

    Premetto che non mi è ancora capitato una Freccia con la nuova quadri-partizione, alcune considerazioni, la prima banale, quante volte si arriva in una stazione, anche di passaggio, ed il display col numero delle carrozze viene acceso solo pochi minuti prima dell’arrivo del treno? Per me che sono giovane nn è un problema a correre lungo i binari per cambiare posizione, ma ho visto persone anziane in difficoltà e terminare lo spostamento di carrozza una volta salite sul treno. E questo senza che abbiano alcuna colpa se non quella di essere anziane e con difficoltà a camminare.
    Veniamo poi alla mossa di segregare la quarta classe, quella è una scelta commerciale e se vogliamo solo criticabile a livello commerciale e non di discriminazioni o altre cose perché, rendiamocene conto, una carrozza ristorante non è un diritto inalienabile.
    E qui viene il punto, ho visto treni con e senza carrozza ristorante a seconda di considerazioni economiche, ma è la prima volta che vedo che questa è preclusa ad una classe. Da un punto di puramente economico mi sembra una fesseria poiché non mi pare considerare adeguatamente i costi, una carrozza ristorante è un costo fisso che va pagato, ovviamente più clienti che portano reddito contribuiscono a pagare il costo fisso ed a generare revenue, escluderne parte è un errore.
    La cosa poi ha un’evidente assurdità… Ovviamente chi abbia un posto a sedere prenotato e pagato non ha interesse a sedersi “abusivamente” al bar, il problema sono i passeggeri con abbonamento e quindi senza posto riservato. Il punto è che quello è un problema differente, quante volte vi è capitato di prendere un treno al mattino affollato di abbonati? Che confusione si genera con chi ha il posto prenotato? Non si poteva pensare una soluzione più efficiente per eliminare questo problema (e.g: riservare x carrozze agli abbonati anche in base al numero previsto degli stessi?) Risolvi il problema dei posti occupati al ristorante e migliori il servizio.
    E poi, si vuole differenziare tra classi anche non offrendo il servizio “carrozza” ristorante? Posto che, come ho discusso prima, a livello economico sembra stupido (è il mio lavoro studiare queste cose!) ci sono altri metodi più efficaci, la prima cosa che penso è applicare price e service discrimination, e.g: offrendo sconti ai clienti delle prime tre classi e magari un’hostess in classe executive per il servizio al posto. Per inciso una politica di price discrimination ben fatta consentirebbe anche di incrementare i profitti che male non fa… (p.s: prima che qualcuno si stracci le vesti contro la price discrimination, è il meccanismo per cui studenti ed anziani pagano meno cinema, musei etc… e non viene fatta per filantropia).

    Ciao

  26. Marco

    Non vedo come l’usufruire o meno del ristorante possa far aumentare o diminuire i costi e quindi il prezzo del biglietto standard.
    E’ solo marketing, ma è logico che chi paga di più abbia più servizi e chi paga meno invece abbia solo l’essenziale, altrimenti farebbero tutti la standard.
    Sta di fatto che non sembra esser la soluzione ideale visto che non massimizza i guadagni, ma non mi sembra affatto scorretta come politica.

  27. Alessandro

    Forse un modo per regolamentare l’accesso al vagone ristorante si poteva trovare. Per esempio una cassa all’ingresso? I sigilli alle porte comunque mi sembrano una cosa risibile…

  28. mxm

    @federico: avrò problemi con la lingua italiana, forse perchè sono in grado di usarla nelle sue varianti a seconda dei contesti. E, a tale proposito, Le suggerisco (visto che non ci conosciamo personalmente, meglio la terza persona di cortesia) di leggersi un celebre testo di Calvino, uno che con la lingua italiana aveva dei grossi problemi.
    Il fatto che, secondo Lei, chi sale sul treno all´ultimo momento sia causa del proprio male, mi fa pensare che Lei abbia dei problemi nei confronti del resto del genere umano e che in treno ci viaggi pochino. Se il treno 1 che mi porta da A a B e su cui sono salito puntuale, facendomi trovare alla stazione di A un´ora prima, arriva in ritardo di un´ora per motivi indipendenti dalla mia volontà, e devo salire sul treno 2 per il tragitto da B a C e, per colpa mia certo, le coincidenze offerte, che, all´atto dell´acquisto del biglietto e della programmazione del viaggio, il margine di tempo previsto, sulla carta abbastanza ampio, si é ridotto ad un minuto scarso. CosÌ, magari dovendo correre dal binario 15 al binario 3 (e, come in molte stazioni italiane, anche questo per colpa mia, senza ascensore e/o scale mobili), diventa assai probabile che io sul treno 2 salga all´ultimissimo momento e, per non causare disagi agli altri viaggiatori, entro nel primo vagone che trovo, per poi, una volta a bordo, andare a cercare il posto nella mia classe.
    @skeight: l´aereo si perde anche per colpe non del viaggiatore. Vedi coincidenza con treno o metro che ti dovrebbe portare all´aeroporto. A me stava per capitare un paio di mesi fa. Per fortuna avevo fatto il check-in su internet e viaggiavo con il solo bagaglio a mano (e per fortuna che ho le gambe buone per correre dal treno alla metro verso l´aeroporto). Il ritardo era del treno su cui viaggiavo, già in ritardo quando (con ampio anticipo) mi ero presentato in stazione.

  29. Zooei

    Signori, per me scelta di marketing significa semplicemente “giustificare” il costo di un biglietto Executive o Business, o non so come si chiamino le upper classes, creando un ambiente più esclusivo, anche al bar (più esplicitamente tenendo lontana la plebaglia dell’Economy). A me personalmente non pare una scelta illuminatissima. Oltretutto, solo la disperazione e la fame nera possono spingere uno sventurato ad alzarsi e comprare qualcosa di pessima qualità e assolutamente overpriced nel vagone ristorante… Magari l’avrei risolta riservando i tavoli alle upper classes e lasciando il bancone fruibile a tutti gli affamati e annoiati.

  30. Federico

    @MxM
    Il ritardo con cui un treno arriva a destinazione è una cosa che fa parte di questo mondo. Non autorizza chi sale su una carrozza a caso a lamentarsi di non poter raggiungere la propria. Vale anche per chi arriva in ritardo nel supermercato mentre sta chiudendo e poi si lamenta delle luci che si spengono e dei commessi che gli fanno fretta. E’ la vita. Non se la prenda per il “tu”, che non sminuisce l’interlocutore nè gli manca di rispetto. A differenza di certe illazioni sul piano personale che La invito a ritirare, se vorrà, perchè inappropriate al contesto. Non ne faccia una questione tra me e Lei, altrimenti la discussione s’impantana. E l’intenzione era quella di discutere.

  31. Alfio

    La FS ha fatto sempre progressi ed è stata sempre innovativa.
    Una volta avevamo 3 classi poi 2 e adesso 4 klassi.
    Prima tutti prendevano il caffè dal carellino oggi con la FRECCIA ROSSA se uno con tariffa STANDARD ha fame può morire.
    Perchè i Vip debbono vivere i poveri e meglio che muoiono.
    Quindi abbiamo fatto dei progressi enormi siamo ritornati al
    l’anno 1700a già non esisteva la Ferrovia … e meno male.
    Il Signor Mauro Moretti non si vergogna in rappresentanza della FS che le stazioni sono in uno stato desolato SPORCHI da vomitare, non vi è nessuna sorveglianza contro i Grafiti, quindi
    prima di prendere la FS vaccinatevi ve lo consiglio.

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