9 commenti

  1. Leguleio

    Anche io attendo le motivazione della sentenza per capire meglio, e tuttavia auspico che quest’orrore giuridico venga riformato in appello.

  2. rccs

    Non so se è un errore, ma ho un commento in moderazione da 10 ore e ne vedo di più recenti.

  3. Pierluigir

    Amici aquilani a cui ho riportato un punto di vista simile a quello del post mi hanno fatto presente che il famoso verbale pare sia stato redatto e firmato DOPO il terremoto. Non ho modo di verificare se la questione è vera o solo leggenda metropolitana, forse ce lo dirà la sentenza. Ma se così fosse sarebbe tutto un po’ diverso, con il verbale che rappresenterebbe semplicemente un modo per pararsi le chiappe a posteriori.

    A prescindere da questo, vorrei far notare che si sono inflitte condanne a 6 anni sostanzialmente per errate comunicazioni o eccesso di rassicurazioni, ma sono stati dati solo 3 anni ad un ingegnere che aveva costruito un palazzo sotto cui sono rimaste 17 persone. A me sembra tutto alquanto ridicolo.

  4. stefania

    Io credo che non essendoci dal punto di vista scientifico la possibilità di previsione di scosse sismiche e della loro entità (sempre sostenuto e emerso anche dal verbale), la responsabilità sia nei mancati o inefficienti controlli degli immobili a rischio e nella loro conseguente evacuazione.

  5. danpro

    Mi sembra che quanto documentato oggi da Sergio Rizzo sul Corriere della Sera sia essenziale per capire come, prima dei segnali di un sisma, fossero stati consentiti tali e tanti abusi (palazzi costruiti nel letti dei fiumi, edifici nuovi ma non finiti come la Casa dello studente, ecc.) che hanno portato a ingigantire il numero delle vittime e i danni alla città. Credo che oggi condannare a sei anni quelli della commissione grandi rischi e NON amministratori e tecnici (per esempio quello che dirigeva i lavori della casa dello studente) sia sproporzionato come la condanna di quella corte. Chi non ha fatto eseguire le direttive in materia di edilizia antisismica, chi ha legiferato tre condoni edilizi, ecc. non viene toccato. vengono puniti scienziati che magari avranno sbagliato nelle PREVISIONI, ma perchè devono pagare per conseguenze catastrofiche causate da altri? Come spesso accade il pubblico gioisce per la condanna “esemplare”, ma non pensa a COME si sono prodotti quegli effetti del sisma. Pensare, cogliere le contraddizioni e la complessità dei problemi è troppo faticoso.

  6. Marianna

    Lo stesso Boschi ha dichiarato che il verbale gli fu fatto firmare DOPO il terremoto, poi non so se sia vero, la sensazione è che questi della Grandi Rischi siano rimasti con in mano un cerino acceso da altri, essendosi prestati ad un gioco che solo dopo si è capito quanto fosse pericoloso.

  7. Riccardo

    Dalla mia esperienza di verbali, il caso di redazione ed approvazione seduta stante è piuttosto ridotto. Direi piuttosto frequente nelle riunioni di tecnici che non si incontrano a scadenze non ravvicinate.
    La data della firma è una questione di nessun conto, quello che potrebbe stupirci è che il verbale non corrisponda a quanto si è fatto poi, ma questo nessuno lo ha messo in dubbio. I firmatari sono rimasti coerenti fino a prendersi una condanna in primo grado su cui condivido quello che dice l’articolo “c’è molto da capire”.

  8. Riccardo

    Errata corrige:
    Direi assai poco frequente nelle riunioni di tecnici che non si incontrano a scadenze non ravvicinate.

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