Gris√Ļ il Draghetto

Fondata dai fratelli Nino e Toni Pagot nel 1938, la Pagot Film abbandona la difficile e deludente esperienza cinematografica per provarci con¬†la televisione.¬†Nei primi anni Sessanta nascono alcuni personaggi destinati a essere tra i pi√Ļ famosi¬†di Carosello, come il¬†pulcino Calimero,¬†Jo Condor e Gris√Ļ, il maldestro draghetto delle caramelle Mentafredda Caremoli.
Le avventure di Gris√Ļ nascono nei primi mesi del 1964. Il cartone animato √® appositamente cucito sul prodotto da pubblicizzare. Rimproverato dal suo padrone, un improbabile lord inglese, per l’ennesimo oggetto di valore accidentalmente incenerito, Gris√Ļ si giustifica affermando che “qualcosa di fresco da mettere in bocca” potrebbe raffreddare le sue focose fauci. E cosa c’√® di meglio di una caramella alla menta per rinfrescare il palato?
Gris√Ļ ha¬†un enorme successo di pubblico, tanto da spingere i fratelli Pagot a creare una serie televisiva autonoma nel 1975¬†con 52 episodi.
Il video qui proposto è un raro episodio tratto da un Carosello del 1967. Il piccolo drago è alle prese con una coppia di ladri intenzionata a svaligiare la villa del suo padrone.

Matemitica

√ą ormai tempo di tornare¬†sui quiz televisivi.
Secondo una recente indagine del ministero dell’istruzione, l’Italia sarebbe sempre meno un paese¬†di matematici. La matematica¬†√® ai minimi storici non solo per gradimento, ma anche per lo scarsissimo e scadente grado di conoscenza della materia da parte degli studenti. Quasi la met√† dei ragazzi che hanno terminato l’anno scolastico con un debito, lo hanno avuto in matematica. Per il ministro si tratta di una emergenza che solo un apposito comitato potr√† risolvere.
Ci√≤ detto, “Quante persone ci sono in una fila in cui ti trovi al tredicesimo posto partendo sia dall’inizio che dalla fine?”

Angurie d’arte

Secondo Honor√© de Balzac l’arte non √® altro che pura natura concentrata. E quindi.

CentoUno

Nuovo appuntamento con la saga degli errori commessi dai concorrenti del quiz globale “Chi vuol essere milionario”. Dopo le precedenti puntate dedicate alla versione statunitense dello show, √® tempo di tornare in Italia.
Qualcuno disse un tempo che le risposte risiedono nelle domande che noi stessi ci poniamo. Difficile applicare questa massima a un quiz, ma è anche vero che ogni domanda andrebbe letta con calma e attenzione per non cadere in qualche tranello.
Il concorrente di questo video¬†√® destinato a sperimentare sulla sua¬†pelle cosa significa¬†rispondere di fretta a una domanda “trabocchetto” da 500 euro.

Peanuts Revival

Sono passati diversi anni dalla morte di Charles M. Schulz, il papà dei Peanuts, che si è inventato personaggi immortali come Charlie Brown e il suo simpatico bracchetto Snoopy.
In 50 anni il clan dei Peanuts ha appassionato con le sue storie semplici, dense di ironia e velate da una sottile strato di malinconia. Come dimenticare i tragicomici tentativi di Charlie Brown per conquistare la ragazzina dai capelli rossi, Beatrice dell’era contemporanea? O ancora le stralunate e filosofiche disquisizioni di Linus, saggio e riflessivo ma ancora troppo bambino per liberarsi della sua coperta di cotone azzurra.
Strisce a fumetti, libri, programmi televisivi, film per il cinema. Dal 1950 a oggi non c’√® mezzo di comunicazione che non abbia avuto a che fare, almeno una volta, con Snoopy & C. La continua esposizione mediatica ha permesso non solo lo studio della filosofia di Charles M. Schulz, ma anche la reinterpretazione dei suoi disegni, che ha dato vita a nuove rappresentazioni artistiche vicine alla Pop Art.
Ma √® probabilmente tra gli artisti del fumetto che i Peanuts hanno suscitato maggiore interesse. Fedeli al severo dictat di M. Schulz che vieta a chiunque di proseguire la saga di Charlie Brown e dei suoi amici, disegnatori e fumettisti hanno interpretato a loro modo i Peanuts, con variazioni sul tema. √ą il caso di gNAW, che partendo dai disegni originali di M. Schulz ha immaginato una versione manga (stile giapponese) dei Peanuts.

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iPhone daiquiri

In pochi mesi l’iPhone, il telefonino di Apple, √® diventato un oggetto di culto per milioni di persone.
Nel giro di pochi giorni dalla sua commercializzazione, migliaia di siti si sono riempiti di immagini, articoli e video sull’aggeggio di Apple. C’√® chi ha analizzato con attenzione le peculiarit√† tecniche dell’iPhone, chi ne ha testato la velocit√†, chi l’usabilit√†, e chi la resistenza all’interno di un frullatore. Ecco come √® andata.

Il video fa parte di una serie di “esperimenti” condotti dalla Blendtec sui propri super-frullatori. Il sito Will it blend? raccoglie decine di filmati in cui viene frullata qualsiasi cosa, dalle videocamere alla mazze da golf.¬†

2 punti

Continua la saga sugli errori commessi nel quiz per eccellenza “Chi vuol essere milionario?”.
Qualcosa di questi filmati mi affascina, ma non sono ancora riuscito a capirne il motivo. Forse è la sicurezza con la quale i concorrenti riescono a scavarsi da soli la tomba.
Per partecipare a questo quiz i concorrenti devono superare una selezione. Eppure c’√® chi con disinvoltura ha risposto che √® il sole a orbitare intorno alla Terra, o chi ancora non sapeva che cosa fosse un trespolo. Per non parlare del giovane costretto ad andarsene a casa dopo la prima domanda.

Alex Kidd, ragazzo scimmia

Grandi orecchie e salopette rossa. Con pochi e ancora poco definiti pixel prendeva vita nel 1986 Alex Kidd, prima indimenticabile mascotte della SEGA, storica casa di videogiochi del Giappone.
Il simpatico ragazzo scimmia, alla stregua del suo collega Mario Bros, attraversava mondi fantastici alla ricerca di Egle, fratello perduto catturato dal malvagio Janken il Grande, maestro indiscusso nel gioco della morra in versione giapponese (non a caso “Janken” in Giappone significa “morra”).
Come per molti dei primi videogiochi, anche Alex Kidd non aveva alcuna opzione di salvataggio o password. Ciò significava ricominciare sempre da zero il gioco, in un eterno ripasso dei livelli e dei progressivi crampi ai polsi e ai pollici dovuti al continuo smanettamento su bottoni e tasti direzionali.

Il compositore della stupenda colonna sonora del videogioco √® Tokuhiko “Bo” Uwabo (šłäšŅĚŚĺ≥ŚĹ¶). Prolifico autore di musiche 8 bit per videogiochi, Bo ha sempre vissuto la propria meritata carriera nell’ombra, schivando giornalisti e fan desidorosi di entrare in contatto con lui e conoscerlo.
Grazie alla sua grande inventiva e a un’indiscutibile capacit√† informatica nel mixare pochi suoni elettronici elementari per creare vere e proprie sinfonie, Bo ha composto alcune delle pi√Ļ belle colonne sonore nella storia dei videogame.
Per chi ancora ricorda il simpatico ragazzo scimmia, ma anche per chi non l’ha mai conosciuto, ecco l’incalzante tema principale di Alex Kidd in Miracle World, primo episodio della saga.



Alex Kidd and Alex Kidd in Miracle World are © Sega РAll rights reserved
All music and images are presented for illustrative purposes only.

Il quiz pi√Ļ veloce del mondo

Dopo gli¬†errori delle edizioni francese e italiana del quiz “Chi vuol essere milionario?”,¬†vediamo come se la cavano negli Stati Uniti

Chase, il concorrente che vedrete in questo video, √® destinato a entrare nella storia dei telequiz di tutto il mondo per un personalissimo record, che difficilmente dimenticher√†. Il simpatico giovanotto, infatti, riesce nell’incredibile impresa di perdere sbagliando immediatamente la prima risposta, da 100$. In meno di due minuti si siede, viene presentato, legge la domanda, sbaglia la risposta, si rialza e mesto si allontana dai riflettori dell’asettico studio televisivo.
Forse un calo di tensione, visto l’argomento della domanda.