Universiade: Craz(_) 4U!

Testatina1m Dopo la sbornia di neve, fratellanza, fiaccole, fuochi e mascotte, Torino rivive i fasti dell’ “olimpiade  fratto due”. Ragazzi ci invadono la città, dal rosso dell’errore lieve di grammatica siamo passati al giallo evidenziatore. Del resto il pennarello fosforescente è lo strumento dell’universitario, piegato sulle fotocopie di libri troppo costosi per essere comprati, pronto a passare la striscia giallo canarino sulle imprese di Napoleone, le elucubrazioni di McLuhan, le speculazioni di Socrate e di Malgioglio.

Il messaggio di fratellanza è stato recepito proprio da tutti. Palazzo Nuovo, fulcro dell’Universiade, ne è un fedele testimone. In occasione dell’evento sportivo è stato piazzato un discutibile, ma ornativo, mamozzo di polistirolo che riproduce un monte innevato con il claim “Crazy 4U!”. Idea più o meno geniale, ma apprezziamo tutti lo sforzo. Siamo un po’ meno tolleranti verso quel geniaccio che si è rubato la “Y” della polistirolosa scritta. Probabilmente voleva un portachiavi eccentrico, di un metro e mezzo per uno, per la sua nuova Lancia. Chissà ora dove sarà quella “Y”, forse completa una cubitale equazione algebrica, rigorosamente evidenziata in giallo fosforescente.

Buon Universiade, “Craz 4U!” a tutti!

ps. un particolare ringraziamento ai tedofori che, nel disinteresse generalizzato, ieri hanno rischiato la pellaccia per le strade cittadine. In special modo a quell’eroe che ha attraversato corso Vittorio dinanzi a Porta Nuova con autentico spirito Universiadico, mettento a repentaglio la sua accademica esistenza.

Annozero

0iaxo3gm230x180Annozero ha uno schema televisivo lento, fermo a cinque anni fa, mentre il mondo è ormai cambiato, c’è stato un 11 settembre di mezzo, i format TV si sono confrontati con le esigenze delle tv satellitari modificando tempi e metodologie di approccio con il pubblico. Invece Santoro torna e annacqua il suo fortunato Sciuscià  nella speranza di ritrovare il suo pubblico. Qualche nostalgico ritorna, ma i più hanno ormai tradito e seguono Floris.

E a ogni puntata c’è solo il pensiero di Berlusconi, il tarlo nella mente, come il proverbiale elefante. Il messaggio sembra dire: “Ora ascoltatemi, parliamo della finanziaria ma non pensate a Berlusconi, ok? Pensate alla finanziaria, ai problemi dell’Italia, non a quanto sia malvagio Berlusconi, ok? Pensate a tutto quello che volete, non a Berlusconi, intesi? Berlusconi no, capito?” Come fai poi a pensare al resto?

Ti ritrovi Bondi in trasmissione e non puoi fare a meno di trovarlo un poco simpatico, mentre viene sadicamente sbeffeggiato per la sua vena poetica, o l’aspetto fisico. Il portavoce ti riporta alla mente il compagno sfigato delle elementari, quello grassoccio e mite che subiva in silenzio le angherie dei compagni rubamerende. Assume qualcosa di particolare, un non so che di esotico nella grigia reprimenda di Santro.

Poi, tutto passa.

Cybernonni alla riscossa

Th_surfergranda “Installa il driver, poi verifica l’ISO e l’IDE prestando attenzione ai valori RAM, fai un debug del sistema e un defrag del’HDD…” Usare per la prima volta un personal computer senza aiuti è come farsi buttare a mare prima di avere iniziato le lezioni di nuoto.

L’Italia è tra i paesi eurpei con il più alto tasso di abalfabeti informatici: sei italiani su dieci non sanno usare un personal computer. Gli over sessantenni sono quelli messi peggio in classifica. Partendo da questi dati preoccupanti, l’associazione non-profit Eldy ha sviluppato un software amico del tipico utente alle prime esperienze con il PC.

In un ambiente completamente protetto, senza il rischio di effettuare operazioni devastanti per la salute del proprio pc, è possibile: utilizzare la posta elettronica – con un indirizzo fornito gratuitamente da Eldy; navigare sul Web, chattare, gestire le proprie foto digitali e comporre testi con un semplice programma di videoscrittura. Il programma, sviluppato in open-source, è disponibile sul sito www.eldy.org. Si installa velocemente senza richiedere il riavvio del sistema operativo. Icone semplici e intuitive guidano nel breve percorso di configurazione. Dopodichè il gioco è fatto.

La sterminata offerta del Web potrebbe riempire e cambiare la vita di milioni di anziani, troppo spesso abbandonati nella più profonda solitudine. Il programma richiede pochissime risorse per funzionare. Se avete un pc scalcagnato che non usate più, donatelo ai vostri nonni e portateli nel cyberspazio. Sarete riconoscenti a voi stessi, ancor prima che loro lo possano essere con voi.

Beatles gratis per tutti

Cirque_love_beatles Gli appassionati dei Beatles non possono assolutamente perdere la grande opportunità offerta dalla Apple Corps. Dopo anni di tentennamenti, la casa londinese in partecipazione con EMI ha deciso di mettere online integralmente alcuni dei più celebri brani del quartetto. E’ la prima volta che la musica dei Beatles finisce ufficialmente sulla Rete, fuori dai circuiti del peer-to-peer.

L’iniziativa è stata organizzata per il lancio mondiale dell’ultima raccolta, Love: una compilation di 26 successi selezionati e remixati per lo spettacolo del Cirque du Soleil di Las Vegas, ispirato interamente alle canzoni dei Fab4.

Basta collegarsi al sito ufficiale della band, www.thebeatles.com, registrarsi inserendo il proprio indirizzo e-mail e la magia ha inizio. Con una buona qualità di streaming è possibile ascoltare integralmente il cd Love, senza infrangere copyright e sentendosi la coscienza a posto! (La versione di Help non è male.)

L’iniziativa apre diverse prospettive per la Apple Records, che potrebbe presto inserire negli store di musica online il suo intero catalogo, rispondendo alle richieste di milioni di utenti che desiderano le canzonette dei Beatles pronte al consumo nei loro lettori mp3.

Buon ascolto!

Sul pregevole sito http://www.stevesbeatles.com/songs/ potete trovare i testi per cantare le vostre canzoni dei Beatles preferite a squarciagola per allietare il vicinato.

[Sul sito di Davide Sapienza trovate un interessante approfondimento, con un’intervista a George Martin apparsa anche su Specchio del 18 novembre scorso. Grazie Davide.]

Emilio Fìdel

Inizio oggi una nuova rubrica, di cui non si sentiva la necessità, basata sulla teoria dei sei gradi di separazione (“tizio A” può mettersi in contatto con chiunque nel mondo passando al massimo per sei persone).

Emfid

Che lo possa credere o meno, Emilio Fede potrebbe mettersi in contatto con Fidel Castro con più rapidità di quanto potesse fare Kennedy ai tempi della crisi missilistica. Solo 3 passaggi.

Nel 1998 il direttore del TG4 partecipa al filmetto di natale Paparazzi, gioia dei critici cinematografici contabili, che proprio in quell’anno iniziano l’affascinante sport del conteggio dei vaffa e affini delle sceneggiature dei film DeSica-Boldi. Nel film Emilio interpreta se stesso, il ruolo gli riesce discretamente bene. Nel film Paparazzi recita anche Diego Abatantuono, che con Emilio ha probabilmente solo in comune la fede milanista.

Nel 2003, Abatantuono recita nel pregevole La rivincita di natale intorno al tavolo verde di Avati. Sul set Abatantuono ha l’occasione di conoscere l’attore catanese Salvatore Billa, conosciuto per i molti ruoli interpretati nell’infinita serie di mafia-film di produzione americana e italo-americana. Nel 1979 Billa recita nello scarso e inconsistente Da Corleone a Brooklyn, dove però spicca nei titoli il nome del grande vecchio del cinema Van Johnson.

E proprio Johnson è l’ultimo anello della nostra catena. All’età di trent’anni, nel lontano 1946, l’attore di Newport conosce sul set di Easy to wed (in Italia, Sposarsi è facile, ma…) un giovane Fidel Castro che sbarca il lunario lavorando come comparsa. Compare in poche inquadrature, durante una divertente scena ambientata ai bordi di una lussuosa piscina.

Così il cerchio si chiude ed Emilio è in contatto con Castro, e se pensiamo che prima Bondi era comunista, tutto è possibile.

Uno in più

Old_skool_tv_setNon si sentiva l’esigenza di un nuovo blog. Non se ne sente mai l’esigenza, per dirla tutta. Milioni di persone scrivono e scrivono senza andare oltre i propri alluci, mugugnano di quanto costi il latte oggi, delle estenuanti fatiche delle loro milionarie tournée, dell’ultima legge ingiusta ma necessaria, del primo cyber-amore, di un pianeta che non se la passa benissimo e dei vaffa di riccioluti comici-guru.

Non c’era bisogno di un altro blog, percui eccomi.

Obiettivo di CattivaMaestra? Non prenderci troppo sul serio, mai. O quasi.

Di che si parlerà? Di tutto o niente. Molto dello specchio sporco della realtà. Del resto, siamo quello che vediamo, o che crediamo di vedere. Tivù pensaci tu e scemo chi pensa.

Lo scemo è arrivato.