Beatles gratis per tutti

Cirque_love_beatles Gli appassionati dei Beatles non possono assolutamente perdere la grande opportunità offerta dalla Apple Corps. Dopo anni di tentennamenti, la casa londinese in partecipazione con EMI ha deciso di mettere online integralmente alcuni dei più celebri brani del quartetto. E’ la prima volta che la musica dei Beatles finisce ufficialmente sulla Rete, fuori dai circuiti del peer-to-peer.

L’iniziativa è stata organizzata per il lancio mondiale dell’ultima raccolta, Love: una compilation di 26 successi selezionati e remixati per lo spettacolo del Cirque du Soleil di Las Vegas, ispirato interamente alle canzoni dei Fab4.

Basta collegarsi al sito ufficiale della band, www.thebeatles.com, registrarsi inserendo il proprio indirizzo e-mail e la magia ha inizio. Con una buona qualità di streaming è possibile ascoltare integralmente il cd Love, senza infrangere copyright e sentendosi la coscienza a posto! (La versione di Help non è male.)

L’iniziativa apre diverse prospettive per la Apple Records, che potrebbe presto inserire negli store di musica online il suo intero catalogo, rispondendo alle richieste di milioni di utenti che desiderano le canzonette dei Beatles pronte al consumo nei loro lettori mp3.

Buon ascolto!

Sul pregevole sito http://www.stevesbeatles.com/songs/ potete trovare i testi per cantare le vostre canzoni dei Beatles preferite a squarciagola per allietare il vicinato.

[Sul sito di Davide Sapienza trovate un interessante approfondimento, con un’intervista a George Martin apparsa anche su Specchio del 18 novembre scorso. Grazie Davide.]

Emilio Fìdel

Inizio oggi una nuova rubrica, di cui non si sentiva la necessità, basata sulla teoria dei sei gradi di separazione (“tizio A” può mettersi in contatto con chiunque nel mondo passando al massimo per sei persone).

Emfid

Che lo possa credere o meno, Emilio Fede potrebbe mettersi in contatto con Fidel Castro con più rapidità di quanto potesse fare Kennedy ai tempi della crisi missilistica. Solo 3 passaggi.

Nel 1998 il direttore del TG4 partecipa al filmetto di natale Paparazzi, gioia dei critici cinematografici contabili, che proprio in quell’anno iniziano l’affascinante sport del conteggio dei vaffa e affini delle sceneggiature dei film DeSica-Boldi. Nel film Emilio interpreta se stesso, il ruolo gli riesce discretamente bene. Nel film Paparazzi recita anche Diego Abatantuono, che con Emilio ha probabilmente solo in comune la fede milanista.

Nel 2003, Abatantuono recita nel pregevole La rivincita di natale intorno al tavolo verde di Avati. Sul set Abatantuono ha l’occasione di conoscere l’attore catanese Salvatore Billa, conosciuto per i molti ruoli interpretati nell’infinita serie di mafia-film di produzione americana e italo-americana. Nel 1979 Billa recita nello scarso e inconsistente Da Corleone a Brooklyn, dove però spicca nei titoli il nome del grande vecchio del cinema Van Johnson.

E proprio Johnson è l’ultimo anello della nostra catena. All’età di trent’anni, nel lontano 1946, l’attore di Newport conosce sul set di Easy to wed (in Italia, Sposarsi è facile, ma…) un giovane Fidel Castro che sbarca il lunario lavorando come comparsa. Compare in poche inquadrature, durante una divertente scena ambientata ai bordi di una lussuosa piscina.

Così il cerchio si chiude ed Emilio è in contatto con Castro, e se pensiamo che prima Bondi era comunista, tutto è possibile.

Uno in più

Old_skool_tv_setNon si sentiva l’esigenza di un nuovo blog. Non se ne sente mai l’esigenza, per dirla tutta. Milioni di persone scrivono e scrivono senza andare oltre i propri alluci, mugugnano di quanto costi il latte oggi, delle estenuanti fatiche delle loro milionarie tournée, dell’ultima legge ingiusta ma necessaria, del primo cyber-amore, di un pianeta che non se la passa benissimo e dei vaffa di riccioluti comici-guru.

Non c’era bisogno di un altro blog, percui eccomi.

Obiettivo di CattivaMaestra? Non prenderci troppo sul serio, mai. O quasi.

Di che si parlerà? Di tutto o niente. Molto dello specchio sporco della realtà. Del resto, siamo quello che vediamo, o che crediamo di vedere. Tivù pensaci tu e scemo chi pensa.

Lo scemo è arrivato.