Carosello da Nobel

Ci sono personaggi che non ti aspetteresti mai di vedere nei panni di testimonial televisivi. Poi, però, scavando nella storia della pubblicità italiana ti rendi conto che proprio i personaggi più insospettabili hanno recitato, o fatto comparse, nella pubblicità.
Dario Fo nel 1958 era uno stralunato “ballista”, sempre pronto a raccontare agli amici storie inverosimili e campate in aria.
Ma lasciamo che sia lo stesso Dario Fo a raccontarci la sua esperienza per Carosello:

Nel carosello per la Barilla c’era una storia fatta di trovate, lazzi, battute infilate dentro una logica narrativa che seguiva un filone. Ogni volta si inventavano varianti. Si pensava allo spettatore prima ancora che al consumatore. […] Io recitavo il personaggio di un fanfarone, una specie di fabulatore del paradosso… un “miles gloriosus” da bar dello sport. Ogni volta le sue sparate, storie e avventure strabilianti che raccontava ai clienti del bar, risultavano sempre più impossibili e assurde. Terminato il racconto il piccolo gruppo di ascoltatori esplodeva in una risata di scherno. “No! Questa non la bevo!” Esclamava spazientito alla fine uno di loro. E io replicavo: “E questa la mangi?” Così dicendo gli piazzavo un mazzo di spaghetti davanti al naso… naturalmente Barilla, e ridevo soddisfatto a mia volta.

La serie di spot riscosse molto successo.

[La testimonianza di Dario Fo è tratta da un articolo
scritto per la Barilla, consultabile online sul

sito/archivio di Franca Rame e Dario Fo]

Un commento

  1. Stupidamente assai,non ero mai passata dal tuo blog.Poi ho visto il commento sul blogroll di MA.NI ed eccomi qui.
    Imperdibile Dario Fo
    Ciao Cristiana

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