Peanuts Revival

Sono passati diversi anni dalla morte di Charles M. Schulz, il papà dei Peanuts, che si è inventato personaggi immortali come Charlie Brown e il suo simpatico bracchetto Snoopy.
In 50 anni il clan dei Peanuts ha appassionato con le sue storie semplici, dense di ironia e velate da una sottile strato di malinconia. Come dimenticare i tragicomici tentativi di Charlie Brown per conquistare la ragazzina dai capelli rossi, Beatrice dell’era contemporanea? O ancora le stralunate e filosofiche disquisizioni di Linus, saggio e riflessivo ma ancora troppo bambino per liberarsi della sua coperta di cotone azzurra.
Strisce a fumetti, libri, programmi televisivi, film per il cinema. Dal 1950 a oggi non c’è mezzo di comunicazione che non abbia avuto a che fare, almeno una volta, con Snoopy & C. La continua esposizione mediatica ha permesso non solo lo studio della filosofia di Charles M. Schulz, ma anche la reinterpretazione dei suoi disegni, che ha dato vita a nuove rappresentazioni artistiche vicine alla Pop Art.
Ma è probabilmente tra gli artisti del fumetto che i Peanuts hanno suscitato maggiore interesse. Fedeli al severo dictat di M. Schulz che vieta a chiunque di proseguire la saga di Charlie Brown e dei suoi amici, disegnatori e fumettisti hanno interpretato a loro modo i Peanuts, con variazioni sul tema. È il caso di gNAW, che partendo dai disegni originali di M. Schulz ha immaginato una versione manga (stile giapponese) dei Peanuts.

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11 commenti

  1. Far diventare ‘cool’ i Peanuts mi sembra uno snaturamento veramente esagerato (pretty Peanuts, il nome…)
    Bocciati.

  2. stereobug

    è un tuffo al cuore vedere queste immagini…e qualcuno ha anche commentato geniale o favoloso, mi chiedo se abbia mai letto una striscia dei peanuts…a me suona piuttosto come una parodia di cattivo gusto, che tristezza

  3. MArio

    E’ un insulto al genio e alle memorie di Shultz

    🙂 sei genuino e eterno charlie brown,non morirari mai!!!

  4. Andre

    Mi pare che il disegnatore abbia reinterpretato con fedeltà e simpatia il carattere di tutti i personaggi.

    Bravo!

  5. Simona

    Diciamo che come disegni in sé sono abbastanza forti, però… io credo nell’eterna fanciullezza dei Peanuts e in ciò che Schulz voleva rendere tramite le sue strisce.
    La versione manga è tutt’altra roba.

  6. NeKo-ChAn

    Come si può notare dal mio nickname, amo il Giappone e le sue provenienze e stili, ma devo ammettere che la versione originale rimarrà per sempre la migliore. In ogni caso fa piacere trovare versioni diverse e contrastanti che , a me personalmente, fanno sorridere.

  7. G

    ……BELLI, sorprendenti! c’è un gran lavoro dietro.
    forse l’unica osservazione può essere che gli originali erano assolutamente riconoscibili e unici nel segno di personalizzazione,..questi si uniformano al genere manga, forse volutamente, ..in questo caso ritiro l’osservazione

  8. andrea

    TERRORE E RACCAPRICCIO! Idea pessima, il risultato finale è orrendo. Chiedo all’autore di questo scempio di fermarsi qua.

  9. Williams

    Non si possono vedere.. Non si può disegnare una cosa simile Mai lette le strisce eh??? Mio caro disegnatore.. Disegni bene ma sei come una terrificante cover del brano più bello al mondo

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