Ciao, Maestro

Pavarotti

Vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi non è morire. (T. Campbell)

4 commenti

  1. una voce così bella sarà difficile dimenticarla e i grandi cantanti rimangono fisicamente con la loro voce, con le registrazioni

  2. Pierbacco

    E’ un triste addio. Con Pavarotti non si spegne solo una splendida voce, ma anche un grande personaggio. Ci lascia leggero, Big Luciano, e va a rinforzare cori angelici.
    Pierbacco

  3. E’ riuscito a rendere l’opera un po’ di tutti e non solo per le élite.
    Un regalo che ha fatto al mondo intero.
    Che il viaggio ti sia lieve, Maestro.

  4. Mi piace la citazione che hai lasciato in coda. Mi piace perchè dà spazio all’aspetto che forse noi tutti abbiamo conosciuto di meno, di Luciano Pavarotti: quello di uomo.
    Come artista ha lasciato inconfondibili tracce della sua bravura e del suo operato, però la domanda che più spesso mi sono fatta in questi giorni dopo la sua morte è stata “chissà cosa avrà lasciato nel cuore delle persone che amava”. So di non aver nessun diritto di intrufolarmi nel privato di un personaggio pubblico, però proprio attraverso ciò che, pubblicamente, di quel privato si affacciava sui rotocalchi, ho un ricordo particolare. Quello dei due gemelli che aspettava la moglie Nicoletta, e del fatto che solo la bambina, dei due neonati, sia sopravvissuta. Mi ha colpito, perchè mi ha fatto comprendere che contro un certo destino non c’è denaro, non c’è gloria, non c’è fama che servano. Questo fatto mi ha fatto pensare che quei due genitori dovranno aver avuto una grandissima forza, tanta positività, per affrontarlo. Spero che Nicoletta conservi ancora questa forza, anche in questo momento.

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