Civismo postale

Poste

Problema
Uno si reca all’ufficio postale e nota un capannello di gente intorno alla macchinetta infernale che dispensa i ticket per fare la coda. La carta è finita e l’aggeggio non dispensa più biglietti. Nell’inazione collettiva, uno decide di andare a segnalare il problema a chi di dovere. Dopo qualche minuto, uno torna vittorioso alla macchinetta con un addetto delle poste che, armato di cacciavite e bobina di carta, rimette in sesto il totem vomita biglietti. Intanto, durante l’assenza di uno, il capannello è aumentato.

Rispondere alla seguente domanda
1. Alla fine della vicenda chi, secondo voi, da settimo si è ritrovato 32esimo in fila?

I candidati che avevano parenti o amici in coda all’ufficio centrale delle Poste di Torino alle 17.45 sono esentati dal compito.

10 commenti

  1. Dimenticavo il compito:
    1- Anecoico
    2- Quella della luce, ma il corpo ha retto senza decollare.
    3- 6+, solo perché non é riuscita a stupirmi.

  2. @ mani
    La prima che hai detto. Anche se tutto sommato la seconda… 😛
    Quella della luce è un’ottima approssimazione 🙂
    @ cristina
    svolgimento eccellente, ehehe
    @ pfd’ac
    Un posto in Paradiso? Può darsi, ma troverò sicuramente coda anche là…
    @ amaracchia
    e allora diamo dello zoppo al primo anecòico che capita, tzé 😉

  3. Mi è capitata una cosa simile oggi, ore 12.00:
    – ‘senta, scusi: non stampa più biglietti’
    – ‘si, perché non garantiamo più il servizio. Se vuole fare ugualmente la fila…’

  4. questi episodi finiscono col diffondere la morale -sbagliata- che è meglio aspettare finchè qualcuno si darà da fare al posto tuo. magari passano mesi e nessuno fa nulla, con svantaggio di tutti.

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