Jerry Lewis dattilografo

«La causa principale del divorzio resta il matrimonio» [Jerry Lewis]

Dove vai sono guai (Who’s Minding the Store) è un film del 1963 con Jerry Lewis protagonista, diretto da Frank Tashlin. Lewis è un folle accompagnatore di cani, perdutamente innamorato di una commessa di un negozio di abbigliamento. La ragazza è molto ricca, ma Lewis non lo immagina nemmeno lontanamente.

Dove vai sono guai non è tanto ricordato per la sua trama, quanto per un’unica scena: la gag della macchina da scrivere invisibile, ideata da Lewis sulla base della composizione “The Typewriter for Orchestra” creata nel 1950 dal compositore Leroy Anderson.

4 commenti

  1. Pierbacco

    Ottimo il PC con il suo programma di scrittura: veloce, pulito, silenzioso. Ma qualche volta mi assale il ricordo della vecchia macchina per scrivere manuale, con l’odore caratteristico dell’inchiostro del nastro. Un bel foglio bianco nel rullo del carrello, una breve pausa per pensare a ciò che si voleva scrivere (il copia e incolla con la Coccoina era un po’ scomodo…) e via a pigiare sui tasti con quella musica ritmica segnata dal campanello che avvertiva il dattilografo cinque battute prima del fine riga.
    Vietato scrivere in piena notte, cosa assolutamente normale con il PC…
    Pierbacco

  2. Ciao, Anecoico, mi sono divertita a rivedere la scena di Lewis e della macchina da scrivere.
    Ne approfitto per augurarti un Felice Natale!
    A presto.
    Zia Elena

  3. Tommy

    lo faceva anche Luttazzi alla fine di Decameron…ora qualcuno dirà che ha plagiato anche Lewis?

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