Ruggire al cinema

Quattordici anni fa, stava per uscire al cinema The Lion King, il 32esimo lungometraggio di animazione della Disney. Nel tardo autunno, con il titolo Il Re Leone, il cartone animato arrivo anche in Italia, incassando circa 17,5 milioni di Euro (su scala globale il film incassò ben 784 milioni di dollari).

Vincitore di tre premi Oscar per la migliore colonna sonora, la migliore canzone originale e come miglior film, Il Re Leone è sicuramente uno dei lungometraggi di animazione meglio riusciti Disney non solo per le tecniche di animazione, ma anche per la storia e il messaggio del film al di fuori dei tipici schemi affettati e buonisti di molte pellicole disneyane (la scena con la morte del padre di Simba fece discutete molto).

Avevo 13 anni quando andai a vedere Il Re Leone al cinema e la scena iniziale mi è rimasta scolpita in mente. Maestosa, solenne, selvaggia e disegnata con le tinte calde dell’Africa, o di come ce la immaginiamo.

3 commenti

  1. Beh, c’è da dire che anche i cartoni in 3d hanno i loro vantaggi: senza l’evoluzione nella grafica, non avremmo il topo muschiato dell’Era Glaciale, probabilmente

  2. Della generazione dueD su tutti amavo vedere Hercules, Basil l’investigatopo, Bianca e Bernie con mia sorella di 8 anni più piccola (io e te siamo coetanei), ma vogliamo mettere Timon e Pumbaa e hakuna matata???
    Come sono invecchiata…

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