Batterie ricaricabili col PC

UsbcellLeggendo il blog della Tartaruga tecnologica, mi sono imbattuto in questa bella notizia, di cui forse qualcuno di voi avrà già sentito parlare. Un’azienda britannica, la Moxia, ha introdotto da poco sul mercato una nuova generazione di batterie. A differenza delle tradizionali pile ricaricabili, che necessitano di un caricatore esterno, questo nuovo tipo di batterie è dotato di un accumulatore interno che provvede autonomamente al recupero della carica. La batteria è dotata di una spina USB, che consente la ricarica attraverso una comunissima porta USB del computer. Ciò consente di ricaricare uniformemente la pila, senza inutili sprechi di energia dovuti all’utilizzo di trasformatori e riduttori di voltaggio.

Ogni giorno milioni di pile alkaline non riciclabili sono immessi nel nostro ambiente. Gli elementi chimici contenuti in una pila richiedono milioni di anni per stabilizzarsi e ridurre al minimo il loro impatto sull’ecosistema. Questo minuscolo didastro ambientale si ripete per circa 15 miliardi di volte ogni anno, ogni volta che cambiamo le pile alla nostra sveglietta o alla torica elettrica.
Il prezzo di questa nuova generazione di batterie è leggermente più alto rispetto alle tradizionali pile ricaricabili, ma forse ne vale la pena.

4 commenti

  1. Temo purtroppo che tutti sceglieranno di risparmiare… i propri soldi! non credi? Quando si tratta di risparmio economico, siamo tutto un po’ cinici. Putroppo!

  2. Si in effetti la maggior parte dell’energia assorbita dai caricabatterie si spreca in calore, dissipato dall’avvolgimento elettrico!
    Piccolo dettaglio per chi è digiuno dei principi dell’elettrotecnica…
    L’energia messa a disposizione dalla porta usb è comunque già necessariamente passata da un trasformatore, in questo caso lo stesso che alimenta il laptop. Proprio per il famigerato principio di conservazione dell’energia: ciò che entra esce, trasformato in energia e calore.
    Se ad un trasformatore chiedi di variare la tensione da 220 volt a 12 volt, per una potenza pari a 100 watt, necessaria al funzionamento della macchina, questo produrrà calore proporzionale ai 100 watt di potenza richiesta, se allo stesso trasformatore chiedi più potenza, attaccando le pile da ricaricare alla porta usb, quindi ai 100 watt ne aggiungi 5 necessari alla ricarica, questo produrrà calore proporzionale ai 125 watt richiesti (100+52).
    Alla fine si spreca meno energia usando il normale caricabatteria, che ha di sicuro un rendimento maggiore. Ogni macchina elettrica ha il suo maggior rendimento quando lavora a circa il 70-75% del carico massimo, se superi tale limite comincia a sprecare energia in calore non proporzionalmente, ma col quadrato della differenza.
    Queste informazioni però i signori inventori di (inutili) gadget vari, non te le forniranno mai, il loro primario interesse è quello di vendere, creando una esigenza al consumatore e spacciandola pure ambientalista!
    Ciao
    Francesco

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