Il vigile di Carosello

Squadra che vince non si cambia. Lo sapevano bene gli industriali del boom economico italiano che, per pubblicizzare i loro prodotti, si affidavano alle mani esperte di agenzie di produzione come la Gamma Film dei fratelli Gavioli. Nel nostro piccolo viaggio a puntate tra gli spot pià celebri di Carosello ci siamo già imbattuti numerose volte nel tratto fresco e innovativo della “matita Gavioli”.
Sempre dal genio creativo dei due fratelli, nasce nel 1959 il sig. Concilia, uno stralunato vigile che con forte accento siculo cerca di domare il crescente e roboante traffico delle novelle metropoli italiane. Gli episodi sono delle vere e proprie lezioni di educazione stradale, condite con molta ironia e gusto per il paradosso. Ai diversi personaggi colti in contravvenzione che si avvicendano sulla scena, il buon vigile propone di conciliare “altrimenti a schifìo si finisce”. A questa frase tormentone, tipica dei primi decenni della pubblicità (quando si credeva che la marca andasse ripetuta almeno tre volte per far breccia nella mente dello spettatore), si affianca il vero e proprio slogan “Non è vero che tutto fa brodo, è Lombardi il vero buon brodo”, che disvelava il prodotto collegato agli sketch.
L’episodio proposto qui di seguito è della seconda serie, datata 1960-61. Il sig. Concilia è alle prese con strisce pedonali e automobilisti indisciplinati.

Un commento

  1. Quando ero bambino il pupazzo di questo vigile mi teneva compagnia sulla vecchia Fiat 1500 di mio padre. A presto, Fabio

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