Alex Kidd, ragazzo scimmia

Grandi orecchie e salopette rossa. Con pochi e ancora poco definiti pixel prendeva vita nel 1986 Alex Kidd, prima indimenticabile mascotte della SEGA, storica casa di videogiochi del Giappone.
Il simpatico ragazzo scimmia, alla stregua del suo collega Mario Bros, attraversava mondi fantastici alla ricerca di Egle, fratello perduto catturato dal malvagio Janken il Grande, maestro indiscusso nel gioco della morra in versione giapponese (non a caso “Janken” in Giappone significa “morra”).
Come per molti dei primi videogiochi, anche Alex Kidd non aveva alcuna opzione di salvataggio o password. Ciò significava ricominciare sempre da zero il gioco, in un eterno ripasso dei livelli e dei progressivi crampi ai polsi e ai pollici dovuti al continuo smanettamento su bottoni e tasti direzionali.

Il compositore della stupenda colonna sonora del videogioco è Tokuhiko “Bo” Uwabo (上保徳彦). Prolifico autore di musiche 8 bit per videogiochi, Bo ha sempre vissuto la propria meritata carriera nell’ombra, schivando giornalisti e fan desidorosi di entrare in contatto con lui e conoscerlo.
Grazie alla sua grande inventiva e a un’indiscutibile capacità informatica nel mixare pochi suoni elettronici elementari per creare vere e proprie sinfonie, Bo ha composto alcune delle più belle colonne sonore nella storia dei videogame.
Per chi ancora ricorda il simpatico ragazzo scimmia, ma anche per chi non l’ha mai conosciuto, ecco l’incalzante tema principale di Alex Kidd in Miracle World, primo episodio della saga.

Alex Kidd and Alex Kidd in Miracle World are © Sega – All rights reserved
All music and images are presented for illustrative purposes only.

2 commenti

  1. Caro anecòico qui c’è un nuovo tipo di gioco…vedi un pò se vuoi partecipare in qualche modo…leggi gli ultimi tre commenti da me (2 Indaffarato e mio) quando puoi. Capirai. Ciao!
    francesc0

  2. Come ti ho già detto non ho mai amato quel tipo di videogiochi, però mi rendo conto che adesso iniziano a far parte della Storia del nostro costume.
    Ciao.
    Antonio

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