Autunni

Brooklynfall

[Lei] e io non eravamo ancora al dicembre della vita, ma senza dubbio maggio era decisamente alle nostre spalle. Noi due insieme eravamo come un pomeriggio della seconda metà di ottobre, uno di quei luminosi giorni d’autunno sotto un cielo azzurro vivido, refoli frizzanti nell’aria e un milione di foglie ancora sui rami… marrone perlopiù, ma ancora abbastanza ori e rossi e gialli per farti venir voglia di restare all’aperto il più possibile.

[Paul Auster, Follie di Brooklyn, 2003-2004]

5 Comments

  1. finché un bel giorno gli alberi si levano avvolti in un fuoco di paglia: meravigliosi pavoni e fenici cui basta appena scuotersi e sbattere le ali per far cadere quelle piume stupende, più lievi della carta velina (bruno schulz)

  2. Non amo l’autunno,ma mi piace questa descrizione,perchè rispecchia e descrive assai bene il momento attuale della mia vita.
    Buonanotte
    Cristiana

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