La mummia di Diliberto

Dililenin

Qualche giorno fa Oliviero Diliberto ne ha detta una delle sue: ha replicato all’ipotesi di rimuovere la salma di Lenin dalla Piazza Rossa a Mosca dicendo: «Se sfrattano la mummia di Lenin la portiamo a Roma».

Durante il mio viaggio in Russia nel 2002 ho fatto visita alla mummia, conservata in un catafalco in un angolo della Piazza Rossa. La guida che mi ci aveva portato mi aveva dettp: «Mi raccomando, appena entrati occorre stare in perfetto silenzio». Ma guarda quanto sono ancora rispettosi, ma non feci in tempo a finire questo pensiero che aggiunse: «C’è un detto qui in Russia. Bisogna fare silenzio quando si visita Lenin, abbiamo tutti paura che si risvegli».

7 Comments

  1. Andrea

    Possibile che si debba ridurre il dibattito politico a battuta da tallk show o a noiosa tiritera da bar? Possibile che le grandi figure della storia non possano essere valutate con rigore ed equilibrio? Lenin ha commesso errori enormi, ha incarnato un sogno, ha elaborato una teria della rivoluzione che nel momento della prova ha trovato il suo inveramento.Invece di ripetere boutade di destra (la tua) e di sinistra( quella di Diliberto) si approfondisse la storia! Sileggesse il testamento di Lenin in cui ( afflitto da malattia e vicino, non aveva che 52 anni! alla morte) individuava lucidamente le contraddizioni dei meccanismi postrivoluzionari e additava in un certo Stalin l’uomo cattivo da cui guardarsi! Se lenin avesse tenuto saldo il potere e non fosse scomaprso prematuramente la storia dell’URSS forse sarebbe stata meno tragica. Ma la storia, si dice, non si fa con i se….

  2. @ andrea
    concordo, caro Andrea, con i “se” la Storia ha ben poco a che fare… la mia è una semplice riflessione su ciò che ho visto e sentito là sul posto, ed è ovviamente anni luce distante dalla Politica con la “P” maiuscola. Torna a trovarmi quando vuoi 😉

  3. Questa che dici è cattivella mio caro anecoico, gli ideali non muiono mai, Diliberto ha detto una sciocchezza perchè io non farei mai portare la salma di Dante a Firenze e non ci piove sul fatto che Lenin a Roma non deve venirci, però la grandezza di un’idea va sempre ricordata altrimenti rimaniamo senza storia. Già troppe cose si dimenticano facilmente oggi e tanti giovani nemmeno le sanno…non è un rimprovero il mio ma una mia convinzione profonda…ciao caro ragazzo…Carmela…

  4. Terribile.
    Gli ideali erano grandi.
    Gli uomini spesso non ne sono stati all’altezza.
    Diliberto a me fa solo tenerezza, sinceramente…
    Ciao!

  5. gli ideali non sono sempre buoni per il solo fatto di essere astratti. se un’idea ha prodotto una tragedia così grande è perché forse contiene qualcosa di sbagliato.
    riguardo a lenin e alla sua prematura scomparsa, se non ricordo male il terrore rosso e i gulag non sono stati opera del cattivo stalin; ma certo i nostalgici ci saranno sempre.

  6. Che dramma, neanche la storia in certi casi riesce ad insegnare! A quanto pare di gente che ammira Lennin ce ne ancora tanta, troppa. E questi, magari, parlano di democrazia e di libertà ed odiano gli Americani.
    Sai perché tutto questo? Perché non hanno vissuto in Unione Sovietica o in qualche altra nazione comunista.
    Che tristezza.
    Ciao
    Antonio

  7. Pierbacco

    Hai descritto così bene la scena moscovita che mi è parso di averla vissuta al tuo fianco.
    Pierbacco

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