Occhi sbarrati e sbarramento

Oltre a Castelli (PDL/Lega) e Damiano (PD), il contorno politico servito ieri da Porta a Porta era costellato da singolari figuri emersi forse da qualche capsula del tempo: tre candidati di estrema sinistra e uno di estrema destra. C’erano Marco Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori), Fabiana Stefanoni (Alternativa Comunista) e il semprerosso Franco Turigliatto (Sinistra Critica). E proprio quest’ultimo si è reso protagonista di un gesto di boselliana memoria.

Dopo aver visto entrare in studio il candidato premier di estrema destra Roberto Fiore (Forza Nuova), Turigliatto si è scollato dalla poltrona e, sotto lo sguardo inceneritore di Vespa, ha dichiarato di non poter rimanere in trasmissione con un “neofascista/neonazista”. Come spesso accade in queste occasioni, Vespa ha moderatamente perso le staffe, liquidando in malo modo il dissidente dissenziente Turigliatto, che ha abbandonato lo studio di Porta a Porta.

Turigliatto La puntata è proseguita con perle da parte di Fiore (vogliamo dare il comando di alcune regioni d’Italia all’esercito) e di Ferrando/Stefanoni (praticamente pronti agli espropri proletari). Interessante l’onestà di Stefanoni: «Noi non siamo interessati al governo del Paese, non crediamo in queste cose. Noi ci siamo candidati con il solo scopo di fare propaganda». Un punto programmatico ineccepibile, non c’è che dire.

5 Comments

  1. Purtroppo non posso guardare i filmati.Ho perso ancora l’audio.
    Appoggio pienamente il tuo santo sbarramento subito,specialmente per certi inutili figuri.
    Cristiana

  2. E quando arriverà il cittadino Savoia? Che sembra una starlette in calore: “All’Italia non voglio chiedere niente, voglio solo dare”.
    Grazie del pensiero, ma non si disturbi. Da lei non vogliamo nulla. Di lei non ci fidiamo. Lei forse non lo sa, ma fu un Savoia che si fece trascinare nella rovinosa guerra del 1940-1945, lo stesso re d’Italia che firmò le leggi contro gli ebrei nel 1938.
    Quindi, signor Emanuele Filiberto ci risparmi dichiarazioni simili. Glielo dice uno che è nato nel 1942, e la prima immagine che ha memorizzato è quella di una jeep nell’ultimo dei quattordici sfollamenti a cui è stato costretto sotto le bombe.

  3. Franco

    Secondo me il rappresentante di Sinistra Critica, Turigliatto, ha fatto benissimo ad andarsene quando è arrivato quel “simpatico” fans di Hitler.
    Far finta che certe organizzazioni neonaziste siano legittime è il modo migliore per sdoganarle. Troppa distruzione è costata al mondo, troppi morti ci son voluti per sconfiggerli, non mi sembra il caso di ripetere gli stessi errori.
    (e poi gli sgherri di fiore sono quelli che di notte si divertono ad aggredire immigrati, barboni, persone che non la pensano come loro)

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