60 anni emblematici

Emblema
Lo vediamo quasi tutti i giorni sulle targhe delle automobili, all’esterno degli edifici pubblici, nei documenti ufficiali, ma in molti non sanno che cosa rappresenti. È l’emblema ufficiale della Repubblica Italiana, entrato in vigore nel Bel Paese esattamente 60 anni fa, dopo esser stato approvato dall’Assemblea Costituzionale qualche mese prima.

Per la creazione di uno dei principali simboli della nostra democrazia, appena rinata dopo i bui anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, furono vagliati oltre 800 bozzetti presentati tra il 1946 e il 1947 da più di cinquecento candidati. La scelta cadde, dopo una lunga e complessa ricerca, sulla proposta dell’artista piemontese Paolo Paschetto, sulla cui base venne coniato il simbolo che ancora oggi rappresenta la nostra Repubblica.

La stella bianca a cinque punte, collocata al centro della composizione, è un chiaro richiamo simbolico all’epoca risorgimentale. In secondo piano, sormontata dalla stella, si trova la raffigurazione di una ruota dentata d’acciaio, tesa a simboleggiare il lavoro, fondamento principe della Costituzione e – naturalmente – del progresso.
Stella e ruota dentata sono incorniciate da un ramo di quercia, a simbolo della forza e della dignità dell’italica stirpe, mentre il ramo d’ulivo sottolinea un altro dei capi saldi della nostra democrazia: la pace. Tutti gli elementi della composizione sono infine tenuti idealmente insieme da un nastro rosso, che riporta in bianco la semplice scritta “Repubblica Italiana”.

2 commenti

  1. Grazie per avermi fatto notare particolari del nostro emblema mai visti in tanti anni da italiano:ad esempio non mi ero mai accorto che i rametti erano uno di ulivo e l’altro di quercia. Sempre molto istruttivo leggerti!

  2. … o forse qualcuno, avrebbe bisogno di ripassare il significato di quel simbolo. Speriamo che qualcuno di quei “distratti”, si fermi qui a ripassare l’argomento.

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