Super Obama e i cinque errori capitali di Hillary

Sarà Barack Obama a contendere a John McCain la presidenza degli Stati Uniti d’America. O almeno così la pensa la rivista americana Time, che ha dedicato la sua copertina al senatore dell’Illinois.

Sulla copertina c’è la scritta “E il vincitore è…” con un piccolo rimando a fondo pagina in cui si ricorda che “sì, questa volta ne siamo praticamente certi”.
Al senatore dell’Illinois mancano poco meno di 150 delegati per avere la maggioranza alla convention di agosto, in cui il partito democratico eleggerà lo sfidante che dovrà poi vedersela con il repubblicano John McCain.

Obama e Hillary Clinton sono alle prese con il West Virginia, che assegnerà altri 28 candidati, e potrebbe ridurre ulteriormente le possibilità per Hillary, ormai molo distanziata dal suo competitor. Sempre secondo la rivista Time, la moglie dell’ex presidente libertino avrebbe commesso almeno cinque errori capitali, compromettendo completamente la sua campagna elettorale.

  1. Hillary avrebbe sbagliato pesantemente l’approccio con l’elettorato. Desiderosi di cambiamento, freschezza e un pizzico di ottimismo, fondamentale con una recessione ormai in casa, i cittadini americani si sono invece sentiti parlare di esperienza, preparazione e pedigree politico. I democratici chiedevano a gran voce di cambiare pagina, ma la lady di ferro è sembrata spesso molto attaccata ai capitoli precedenti, più che a quelli futuri di rinnovamento.
  2. Secondo Time, Hillary non sarebbe stata in grado di formare una squadra forte efficiente, preferendo personaggi condiscendenti e fidati a consiglieri maggiormente avvezzi al rischio e più creativi.
  3. Eccessivamente attenta ai grandi serbatoi elettorali, Hillary avrebbe eccessivamente ignorato caucus e consultazioni “minori” in stati comunque importanti come Minnesota, Nebraska e Kansas. Proprio in quegli stati, Obama è riuscito a compiere un piccolo miracolo, mostrandosi maggiormente vicino alla gente e allo stesso meccanismo dei caucus, le riunioni in cui si decidono e votano i candidati.
  4. Hillary avrebbe fatto eccessivo affidamento sui grandi finanziatori che negli anni Novanta finanziarono già le campagne di Bill Clinton. Secondo Time, ciò avrebbe consentito alla prima candidata donna alla presidenza di avere moltissima liquidità all’inizio della campagna elettorale, ma non di mantenere alti gli introiti nei periodi successivi fino a raschiare il fondo del barile. Obama, invece, sarebbe riuscito a mantenere costanti gli introiti grazie al Web e alla sua community di circa 800.000 sostenitori, che hanno donato più volte nel corso degli ultimi mesi 5, 10 e anche 50 dollari.
  5. Infine, per la rivista statunitense, Hillary non sarebbe riuscita a elaborare una strategia vincente nel lungo periodo. Mentre Obama e il suo team organizzavano meticolosamente ogni singolo confronto elettorale negli stati con una visione d’insieme, la lady di ferro si sarebbe eccessivamente concentrata su alcuni eventi come il SuperMartedì di febbraio, senza nel frattempo pianificare le successive tappe.

 

4 Comments

  1. Caro Emanuele, si’, Obama avrebbe sicuramente vinto, ma il mio post di domani cambierà la storia. Vuoi vedere? 🙂
    dragor (journal intime)

  2. comunque la clinton ce la può ancora fare, come scrive gail collins sul new york times:Finally, on June 3 as the South Dakota polls open, Thomas Jefferson’s head on Mount Rushmore comes to life and starts shouting, “You go, girl.” difficile ma non impossibile!

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