Il design in galera

Nuove_2 I torinesi doc con la locuzione “le Nuove” intendono una sola cosa: le carceri, ora dismesse, presenti nel centro della città e usate nel corso della Seconda guerra mondiale per atroci violenze su partigiani, prigionieri politici o semplici cittadini sospettati dal regime nazifascista.
Le strutture in mattoni rossi del carcere sembrano scrutare severamente l’affaccendarsi di persone e automobili lungo corso Vittorio. La doppia recinzione, il filo spinato, i vetri antiproiettile montati intorno alle torrette di guardia e le vecchie fotoelettriche trasmettono quella sensazione di rigidità tipica delle carceri. Rigidità nel muoversi, negli orari, nelle attività da svolgere all’interno e fuori delle celle, nei tempi per fare una doccia o per salutare i propri cari. Le carceri di una volta erano tutto, meno che flessibili.

Flex E proprio lì, nel cuore dell’inflessibilità, da alcuni giorni c’è una mostra dedicata a tutto ciò che è flessibile, plastico e dinamico. L’allestimento, messo in piedi in occasione di Torino 2008 World Design Capital, si snoda all’interno delle carceri Nuove lungo i suoi maestosi corridoi, le camere di ricongiungimento dei bracci e le piccole e opprimenti celle, in cui arrivavano a convivere nel rigido regime carcerario fino a venti persone.
Flexibility è una delle migliori dimostrazioni di come un edificio possa essere completamente ripensato e stravolto nelle sue strutture intime latrici di senso. Le installazioni artistiche contemporanee e gli oggetti del design flessibile disegnano un percorso denso di inventiva e carico di energia e di colore che “rimappa” l’ambiente del carcere in un continuo cortocircuito tra ciò che è flessibile e ciò che è rigidamente normato e deciso dall’autorità.

In alcune occasioni, la fantasia dei designer sembra rompere le sbarre e liberare una nuova forza creatrice, mentre in altri casi le sbarre delle celle sembrano fermare l’ardimento creativo e riportare i voli intellettuali dall’anomia alla realtà inquadrata e strutturata della nostra esistenza.
Uscendo dalla mostra affiorano molti dubbi e poche certezze. Quante e quali sbarre/strutture rendono la nostra vita quotidiana poco flessibile? Ma soprattutto: se la vera libertà fosse là dentro?

Flexibility
Ex Carceri, Le Nuove – TORINO
Da domenica 29 giugno 2008 a domenica 12 ottobre 2008
Orario: 11.00 – 20.00 martedì – domenica, giovedì 11.00-23.00
Apertura straordinaria dal 29 giugno al 3 luglio e dal 10 al 12 luglio 11.00 – 23.00
Chiuso lunedì

Un commento

  1. Pierbacco

    Anch’io ho apprezzato parecchio gli allestimenti ed i colori di Flexibility, nell’inflessibile complesso della Carceri Nuove di Torino. Vorrei suggerire, a chi visita questa mostra, di non perdere quella contigua, che si intitola «TO011» e che è allestita negli ampi locali delle Officine Grandi Riparazioni Ferroviarie. Ambienti in bilico tra lo sfascio, il ripristino e l’archeologia industriale.
    Pierbacco

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