7 commenti

  1. Ho assistito anch’io a una scena simile, finora non ho avuto né il tempo né l’ispirazione per raccontarla. Apprezzo il taglio che hai dato, limitandoti a descrivere, lasciando a ognuno di noi la libertà di un giudizio. Che personalmente non esprimo: sono le vicende della vita, potrebbero succedere anche a noi – chissà. Siamo proprio sicuri che non saremo mai Pietro o Giorgia?

  2. ciao Anec,

    bel racconto. Secco. Essenziale. Una serie di istantanee sulla carta (o meglio, sul foglio elettronico…).

    Bello. E bello il commento di Pim, che condivido. Chi siamo per giudicare gli altri? Menzogne? Ipocrisia? Nessuno può dirsene completamente al riparo.

    Essere, essere stati o diventare in futuro un Pietro, o una Giorgia, o anche un Carlo, fa parte della vita. Anche della nostra. Mai dire mai.

    Bravo Anec, mi è piaciuto il tuo racconto.

    ciao, buona domenica,
    HP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *