2 commenti

  1. Francesco P.

    Complimenti per le analisi, ho aperto anche i link e da tempo non trovavo letture tanto interessanti.
    Le propongo (magari lo ha già fatto) un’analisi sull’uso della parola “shock” che, ormai, nei titoli giornalistici è diventata aggettivo qualificativo da usare in ogni circostanza.

  2. Francesca

    Quanto mi dispiace, valeva la pena di fare un’analisi.
    Qui si tratta di inspiegabili fenomeni di massa, come il funerale di Lady D., quello di Giovanni Paolo II…
    Perché la gente non fa che ringraziare Jobs, dire che è triste, osannarlo per le sue ‘frasi celebri’, ecc.?

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