Nuvole di parole

Se dico “gatto” qual è la prima parola che vi viene in mente? Forse “cane”, oppure “felino” o magari “cucciolo”… Forse un catalogo delle associazioni mentali potrebbe darci una mano.

Si chiama Human Brain Cloud ed è il più interessante sistema di associazioni di parole mai realizzato online. Lanciato pochi giorni fa, il sito web ha già superato le 100.000 parole grazie alla partecipazione di migliaia di visitatori.
La chiave del successo di Human Brain Cloud risiede sicuramente nella natura giocosa del progetto. Il sistema propone un termine (per ora in inglese) cui occorre rispondere inserendo la prima parola che viene in mente. Unendo le migliaia di risposte, il sistema produce poi uno schema ad albero che collega le diverse parole in base alle associazioni mentali degli utenti.

La funzione sicuramente più interessante è però fornita dalla sezione “View the cloud” che permette di visualizzare il catalogo delle connessioni verbali create dagli utenti. Digitando nella casella di ricerca una parola, ad esempio “blog”, possiamo visualizzare i termini ad essa associati. Come in un grande gioco di scatole cinesi, ogni parola aprirà nuovi rami con nuove associazioni di parole che a loro volta saranno collegate ad altri termini e così via, potenzialmente all’infinito.

Humanbraincloud
(clicca per ingrandire)

Kyle Gabler, l’inventore di questo geniale sito, tiene a precisare che Human Brain Cloud al momento non è altro che un simpatico passatempo, progettato senza nessun fine scientifico né tanto meno accademico. Eppure, l’intuizione di Gabler di utilizzare le potenzialità della Rete per catalogare le associazioni mentali di milioni di persone potrebbe rivelarsi molto utile non solo per i linguisti, ma anche per i neurologi e tutti quei ricercatori che da decenni studiano l’intricato funzionamento del nostro cervello.
Gabler una settimana fa non ha fatto altro che inserire una sola parola: “Volcano”. In pochissimi giorni quelle parole sono diventate più di 100.000. Niente male per un semplice giochetto online.

6 commenti

  1. Ho appena letto il tuo commento al mio post, per cui se dici gatto, rispondo serpente. Faró un giretto nei prossimi giorni, grazie, come al solito, per la segnalazione.

  2. Carino. Peccato che Kyle Gabler non abbia inventato niente, dato che il metodo delle libere associazioni risalga a Freud…

  3. mai sottovalutare la potenza di un “giochetto”: si rischia persino di capire come funziona un cervello… si rischia persino capire che se ne ha uno!!


  4. @ ma.ni
    Grazie a te per la visita! Miao…
    @ Caramella
    Al momento non c’è una versione italiana, ma con il trend di crescita del sito non è detto che pian pianino la lingua di Dante non invada anche quel sistema. “Pizza” c’è già però! 😉
    @ Pim
    Eh ma Freud doveva cavarsela senza il Web…
    @ kincob
    Dipende dalle associazioni mentali che scrivi, eheh!
    @ dicolamia
    Saluti a te e al marito parolaio! 😉
    anecòico

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