20 commenti

  1. lalcid

    concordo ‘non sono poi così male’.
    però il servizio precedente era (molto) migliore, e il servizio precedente non posso più averlo.
    inoltre google non sarà nelle condizioni di riproporre un’app competitiva (come per l’app chrome che è perennemente scavalcata e penalizzata pro safari)
    il punto direi che è sulle politiche commerciali di apple e sulle (pessime) ricadute che esse hanno sui clienti/utenti (potremmo fare lo stesso discorso sull’app chrome)

  2. Gabbo

    Ma è previsto che Google rilasci una sua app di mappe per iphone, giusto per fare un po’ di concorrenza?

  3. bepo

    Ma hai provato ad andare nel “mondo reale” e a chiedere una opinione agli altri utenti?
    La mia impressione è che per la prima volta ci siano utenti che sono veramente arrabbiati (beh, la parola dovrebbe essere un’altra…).
    Continua a vivere nel tuo mondo rosato dell’RDF: più passa il tempo più la caduta sarà dura!!!

  4. Mi permetto di rilevare che il significato di
    “una buona, migliorabile, alternativa alle mappe di Google. ” significa che è una peggiore alternativa alle mappe di Google. Solo che non è un’alternativa, ma è una sostituzione. Quindi Apple ha sostituito un prodotto con uno peggiore (meno maturo, ma comunque peggiore), e lo ha fatto perché i termini di rilascio del suo sdk prevedono questa prevaricazione.
    Mi sembra che per molto meno (ovvero per aver distribuito come browser di default Internet Explorer e come media player Windows Media Player), l’antitrust americano e quello europeo hanno comminato (e pensano di comminare) multe salate (altro che i bruscolini di samsung) a MS. Ne consegue che o l’antitrust non se n’è accorto o è meno imparziale.

  5. Michele C

    Concordo anche io. Credo che tutti i fighetti del mondo si sono buttati addosso alla nuova applicazione con un atteggiamento del tipo “vedi che ti trovo subito il difetto”.
    Per quanto mi riguarda, preferisco le nuove mappe, perché la vettorialità è un vantaggio tecnologico evidente quando si fa uno zoom e la velocità di risposta, incluso il download, è migliore in tutte le circostanze.
    Non parliamo poi della navigazione: io trovo l’app molto chiara, poco intrusiva e estremamente precisa, senza ritardi di posizionamento fastidiosi che creano discordanza fra il paesaggio esterno e la mappa.
    Dato che l’applicazione è server based, tutti i miglioramenti incrementali alle mappe saranno disponibili quando saranno in linea, senza che io debba fare qualcosa. Quindi evviva le nuove mappe e aspettiamo con fiducia che Apple mantenga le sue promesse di qualità e superiorità tecnologica.

  6. andrea

    Io vivo al sud di Londra e non è che ‘non trovo il mio locale preferito o non lo trovo nel posto giusto’, io non trovo proprio un cazzo nelle tre vie intorno a casa mia. 3 Pub, 2 barbieri, 2 supermercati, un kebab shop, un ristorante cinese, 3 off licence, tutto sparito. Maps mi dice solo che ci sono una tea room e quattro benzinai che circondano il mio appartamento, inesistenti naturalmente.

    “Poi si può sempre discutere sull’opportunità di affidarsi quasi esclusivamente a un simile servizio per avere informazioni su negozi, bar, ristoranti e compagnia.”

    Però questo post non ne discute, lo relega all’ultima riga, come se trovare con precisione luoghi e destinazioni su una cartina non sia una delle funzioni principali di un’applicazione che si chiama Maps. Posso veramente usare l’iPhone come navigatore se mi dice che ci sono benzinai ogni 5km?

  7. francesco maione

    C’è anche cattiva fede o ignoranza da parte di giornalisti che copiano pedissequamente quanto riportato da siti stranieri.
    Un tale Pierluigi Pisa, su Repubblica a proposito degli “svarioni”, fa riferimento ad alcune schermate come questa:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/20/foto/apple_maps_quanti_errori_in_3d-42905514/1/?ref=NRCT-42907500-2
    che però no è pertinente in quanto non è in 3D o meglio, è un’immagine bidimensionale vista in prospettiva (cosa che succede anche in google maps), oppure questa:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/20/foto/apple_maps_quanti_errori_in_3d-42905514/1/?ref=NRCT-42907500-2
    dove si parla di ponte di Brooklyn deforme. In realta è una schermata catturata quando la rigenerazione della vista non è stata ancora completata (in questo caso si usa una tecnica a basso numero di poligoni e con textures a bassa risoluzione).
    Stessa cosa anche qui:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/20/foto/apple_maps_quanti_errori_in_3d-42905514/1/?ref=NRCT-42907500-2
    In sintesi: Ignoranza e malafede
    ciao

  8. Gianluca

    Insomma, i “google maps fail” non sono neppure comparabili per gravità a quelli di Apple. Una cosa è sbagliare il nome di un parco, un’altra è non segnalare neppure il parco stesso. Per non parlare della qualità di rendering, importantissima al massimo livello di zoom.
    Entrambe sono migliorabilissime ma si vede che Google ci ha lavorato per anni.

    E poi, magari gli utenti Apple sono tutti straricchi o se ne fregano dei soldi, ma se un prodotto che necessita di 6-700€ per essere usufruito funziona peggio, e anche molto peggio, di uno che è gratuito (o su mobile ottenibile con poco più di 100€), il primo è un fail COLOSSALE. Punto.
    Tutte le varie scuse avanzate da Apple o chicchessia sono solo fanboyismi.

  9. zooei

    Un paio di giorni fa cercavo l’ufficio dove avrei dovuto sostenere un colloquio. Sapevo di essere molto vicina, ma ho voluto provare Maps di Apple: mi ha suggerito una località a 9km (provocandomi un mezzo infarto, dato che avevo 10 minuti per raggiungere l’ufficio…). Un istante dopo, inserendo esattamente gli stessi dati, l’app del trasporto locale (ZVV, Zurigo) mi ha regolarmente indicato l’edificio a 200m di distanza (visibile ad occhio nudo, ehmm).
    E’ un pasticcio se ti trovi in un posto nuovo… una volta partivi da casa con l’itinerario di google maps stampato, ora ti trovi come un imbecille in mezzo alla città…

  10. luca

    “non sono poi così male”
    “la situazione non è così tragica”
    “ci vorrà tempo per averle migliori di come sono adesso”
    Per fugare i dubbi e le accuse di “fanboysmo” mi chiedo per quali altri prodotti profumatamente pagati ti sentiresti di essere così tollerante sulle inefficienze delle loro funzionalità.

  11. akappa

    Si potrebbe riassumere questo post con “Sono indietro, ma la cosa si risolve con un po’ più di feedback dagli utenti e con tanti soldini” e non perdere nulla di ciò che vi è contenuto.
    Direi che basta per qualificarlo come “post insulso”.
    È sfuggita un po’ a tutti un dettaglio essenziale: Google StreetView.
    Nel caso in cui non lo sapeste, le auto di StreetView non si limitavano a scattare graziose foto a 360 gradi, in modo che si possa visitare le peggiori vie del Sudamerica comodamente seduti sulla poltrona di casa a Rho, no: raccoglievano un MUCCHIO di informazioni, tra cui dati GPS associati alle vie per rendere il mapping cartografico e fotografico aderente, foto ai numeri civici (tramite algoritmi di OCR) per avere indicazioni più precise sugli stessi, informazioni sui sensi di percorrenza e divieti di transito, reti WiFi per implementare la localizzazione indoor.
    Tutte queste cose non si risolvono raccogliendo un po’ di feedback e spendendo milioncini, ma percorrendo milioni di kilometri con auto dotate di sensori GPS. Tanti auguri, Apple!

  12. Mounier

    Quando leggo sfilze di commenti come questi mi viene la tristezza. Ma gente, sul serio, siete in grado di discutere di una funzionalità per smartphone senza assumere toni da soloni scandalizzati che bollano questo post come “insulso” o si inalberano su domande retoriche del tipo “Stai scherzando, vero?”. Non so, davvero, fate qualcosa, rilassatevi, prendetevi una camomilla ghiacciata…

    Quanto al tema. Google Maps è certamente al momento un software migliore (e spero che non sia una sorpresa per nessuno…). Da giorni è già stata annunciata a breve la sua nuova App disponibile sullo Store Apple, esattamente come è già stato per YouTube (quindi non stracciatevi le vesti per la morte della concorrenza, non è proprio il caso…). In ogni caso anche Google Maps prende spesso e volentieri delle cantonate macroscopiche, anche su ricerche relativamente semplice (parlo di Milano centro, non di località nel deserto del Gobi…). Quindi insomma, sì, un’applicazione al momento migliore, ma non perfetta. E Menietti ha ragione, per lo più le mappe di Apple (che poi sono anche di TomTom, che probabilmente la metà di voi usa nella propria auto senza per questo violato nei propri diritti fondamentali) fanno il loro lavoro.
    Riuscirà Apple a fare come o meglio di Google? Chissà, certo non è per niente facile visto il livello raggiunto da Google, ma vedremo.
    Stop. Fine. Senza strapparsi capelli o avere crisi di nervi. Bye.

  13. Giancarlo

    Avresti ragione se esistesse un’alternativa. Io non sono pro o contro Apple, non ne ho motivo. Soltanto prima con le mappe riuscivo ad avere informazioni che oggi non posso più avere, neanche se fossi disposto a pagarle. Le elucubrazioni su come saranno le mappe Apple tra un anno o due mi lasciano indifferente, io ne ho bisogno domani mattina. Prima ce le avevo oggi no, per colpa della loro stramaledettissima idea che sia giusto che loro decidano per me.

  14. giancarlo

    @Mounier: sei per lo meno strabico, vai cianciando di concorrenza e di tecnicismi che lasciano il tempo che trovano e non ti accorgi che il vero problema è il rispetto dei clienti che hanno comprato il loro prodotto e che oggi si trovano tra le mani delle funzionalità in meno. Magari tra un anno saranno il meglio che esista, ma chi ieri le usava oggi ha avuto un danno. E’ così difficile da capire?

  15. Gilles

    Apple ha un seguito mondiale paragonabile alle religioni monoteiste (ma credo siano molti di più i fedeli dell’i-phone che non gli ebrei). Io detesto le religioni, sono un androidiano per caso, ho uno smartphone per necessità e non per giocare o per esibire agli amici (esibizione limitata al primo pomeriggio, poi bisogna avere un caricabatterie e una presa a disposizione).
    Non nascondo un certo godimento, di fronte agli sputtanamenti di Apple. I fedeli oltranzisti saranno sempre pronti a giustificare tutto, rendendosi avvocati a pagamento (nel senso che l’avvocato paga il cliente). A me l’adattatore nuovo che invecchia di colpo gli accessori, le mappe malfatte, l’impossibilità di cambiare la batteria, gli standard proprietari che rendono difficile cose elementari come caricare un mp3 o scambiare un file via Bluetooth, sembrano dei soprusi. De gustibus non disputandum est, resta il fatto che il “valore aggiunto” “coolness” è il fattore numero uno nella scelta di chi sceglie Iphone

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