Lavorare al sicuro

Lavorosicuro

Per sensibilizzare maggiormente datori di lavoro, opinione pubblica e lavoratori, Pubblicità Progresso ha avviato una nuova campagna per la sicurezza sul lavoro. Se ne riparla molto dopo i fatti di Torino, con i sette operai morti ustionati negli stabilimenti della ThyssenKrupp,.

La campagna di Pubblicità Progresso: “Usare la testa si deve. Evitare la croce si può”. Su una faccia di una moneta c’è un caschetto giallo, l’emblema della sicurezza nei posti di lavoro, mentre sull’altra una croce rossa, che ricorda quanto sia concreto il rischio di un infortunio mentre si lavora.

Montalcini random

 

Montalc

Per chi di voi non avesse notato nulla di strano, ecco qualche aiuto. Nella fotografia pubblicata sul Magazine del Corriere Rita Levi Montalcini non c’è: le due signore nella foto sono (da sinistra) Paola Levi Montalcini, sorella di Rita, e la nipote Piera Levi Montalcini. La prima è scomparsa alla veneranda età di 91 anni nel settembre del 2000, mentre la seconda ha poco più di 60 anni e continua serena le attività della propria fondazione.

Enzo Biagi, giornalista

Biagi

“Nella storia dell’umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.”

Enzo Biagi (1920 – 2007)

Totò vasa vasa

Mafia, chiesti otto anni per Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia.
Il governatore è imputato per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate.
Fino all’ultimo grado di giudizio, siamo tutti innocenti. In attesa della prima sentenza, rinfreschiamoci però la memoria: era il 1991 e davanti all’antimafia italiana succedeva questo.

MaratonArte

Maratonarte

Per mantenere, curare e preservare il patrimonio artistico dell’Italia occorrerebbero ogni anno circa 700 milioni di euro, eppure la legge finanziaria di quest’anno ne stanzia appena 300, meno della metà.

Per sostenere la preservazione del patrimonio artistico italiano, dal 5 al 7 ottobre l’associazione onlus MaratonArte, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha organizzato una maratona per raccogliere fondi da destinare a un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione di sette opere di grande importanza storica e culturale per il nostro paese.
Selezionate da un comitato scientifico indipendente, le “sette missioni possibili” riceveranno finanziamenti mirati e non a pioggia, con il preciso intento di mantenere tutti i passaggi dalla raccolta fondi all’attuazione dei progetti estremamente chiari e trasparenti per i cittadini.

Con un SMS al numero 48545 si possono donare 2 euro da tutti i cellulari. Mentre con un SMS al numero 48558 da cellulari Vodafone si possono donare 5 euro.

“Difendere le nostre bellezze, salvarle dall’abbandono, dal logorio del tempo, restaurarle nel loro pieno splendore, non è solo un’operazione culturale ma anche la valorizzazione della nostra maggiore risorsa.
Un investimento per il futuro dell’Italia.”

Kenji Nagai, giornalista

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長井 健司 1957 – 2007

“Andrò sempre là, in quei posti dove nessuno non vuole mai andare.”
Fotoreporter per la APF, Kenji Nagai è stato ucciso durante una manifestazione di protesta in Birmania. Gravemente ferito, Kenji ha continuato a scattare fotografie, prima di perdere i sensi e morire per le ferite.

Vespa, la bici e il cadavere

Dopo essersi occupato con una certa pedanteria dei delitti di Cogne ed Erba e delle presunte molestie di Rignano Flaminio, Bruno Vespa è diventato molto interessato al caso di Garlasco.
Abbandonati mestolo e sabot, Bruno Shogun Vespa ha portato in studio “il probabile mezzo di fuga dell’assassino”.

Garlasco

Suvvia, un po’ di riservatezza

Hal

E’ in corso al Senato un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. La Commissione Industria sta esaminando gli emendamenti alla cosiddetta “lenzuolata Bersani”. In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entrambe gli schieramenti hanno proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali.

Prima dell’estate la Camera aveva già introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti. Ora si vorrebbe estendere la cosa a tutte le aziende, violando così la normativa comunitaria, che non consente di sottrarre intere categorie di titolari del trattamento dall’ambito applicativo della disciplina della sicurezza dei dati personali.

Secondo la nostra legge ciascun titolare del trattamento ha l’obbligo di adottare misure di sicurezza “idonee” a ridurre “al minimo” i rischi di distruzione o di perdita, anche accidentale dei dati o di accesso non autorizzato ai dati stessi, ed è esposto a responsabilità per risarcimento del danno ove non riesca a provare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il pregiudizio eventualmente verificatosi. Tutto ciò verrebbe ora cancellato per le imprese. Già era grave l’esclusione delle piccole imprese. […]

Ancora più grave è però che gli stessi emendamenti prevedano l’eliminazione delle tutele per le persone giuridiche, gli enti e le associazioni. Si dà il via libera alla schedatura delle associazioni con l’effetto di limitare grandemente il diritto alla libertà di associazione, critica e libera manifestazione del pensiero che sono il sale di ogni democrazia.

Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti, Arturo Di Corinto

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Ulisse a Carosello

Nel 1959 dall’inventiva dei fratelli Gavioli nasce il personaggio di Ulisse, strampalato e perfido macchinatore perennemente in contrasto con la sua Ombra, naturalmente buona e sempre pronta a fare del bene.
Nevrotico e iperattivo, Ulisse rappresenta perfettamente lo stereotipo del grande consumatore di caffè. Il perenne nervosismo non consente al nostro eroe di portare a termine nessuno dei suoi piani. Alla fine di ogni sketch la pacifica Ombra consiglia a Ulisse un buon caffè decaffeinato contro l’ipertensione.
Il filmato qui proposto è di un episodio della prima serie datata 1959.

Operazione Cobra… da guardia

“Smithers! Sciogli i cani!” è una delle frasi preferite di Charles Montgomery Burns, l’eccentrico e perfido multimiliardario proprietario della centrale nucleare in cui lavora (?) Homer Simpson. I rottweiler si lanciano regolarmente all’attacco di intrusi e rappresentanti, preservando la quiete della mastodontica casa del magnate. Ai cobra Burns non ci ha ancora pensato.

CedrickCedrick è il primo serpente da guardia nella storia di Harrods, i grandi magazzini di Londra conosciuti in tutto il mondo. È un cobra africano e ha il compito di vigilare su un paio di scarpe. Sono disegnate da Rene Caovilla e con rubini e diamanti valgono di 120.000 dollari. C’è naturalmente un sistema antifurto, ma quelli di Harrods  hanno pensato di aggiungere un cobra, più che altro per questioni di marketing (e infatti sto qua a parlarne, maledetti).

Fino a ora Cedrick ha lavorato solamente lunedì scorso. Il cobra africano si è dimostrato non solo molto capace e immedesimato nel ruolo, ma anche più zelante del previsto. Vedendo scivolare una mano all’interno della teca ha attaccato, fortunatamente senza andare a segno: la mano in questione era quella del suo addestratore.